L’ approvazione degli Statuti da parte della Covip


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La legge stabilisce che le modifiche degli Statuti sono deliberati dai Fondi Pensione, ma queste Delibere poi vanno approvate dalla Covip.
La norma che stabilisce questo principio è il Decr. Leg.vo n. 252 del 2005, all’art. 19, comma 2, lett. b), che così recita: la Covip “approva gli statuti e i regolamenti delle forme pensionistiche complementari, verificando la ricorrenza delle condizioni richieste dal presente decreto e valutandone anche la compatibilità rispetto ai provvedimenti di carattere generale da essa emanati”.
Solo dopo l’approvazione della Covip le modifiche statutarie entrano in vigore.
La procedura per l’approvazione degli Statuti è stata emanata dalla stessa Covip, con la Deliberazione del 15 luglio 2010, che è stata modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (clicca qui per leggerla nel testo consolidato).

Si possono distingure tre diverse tipologie di modifiche:

  1. Le vere e proprie modifiche discrezionali, liberamente decise dal Fondo tramite i suoi Organi statutari (Consiglio di Amministrazione o Assemblea fra gli iscritti, magari tramite referendum).
    In questo caso si segue la procedura ordinaria di modificazione, talvolta semplificata da un meccanismo di silenzio – assenso;
  2. I meri adeguamenti alla normativa sopravvenuta (di legge o della stessa Covip), alla quale i Fondi sono tenuto ad adeguarsi, senza potere discrezionale. In questo caso, poichè il Fondo non ha alcun potere di opporsi alla normativa sopravvenuta, non si tratta di una e propria “modificazione” discrezionale dello Statuto, ma di un suo semplice adeguamento alla nuova normativa e quindi verso la Covip è sufficiente una semplice comunicazione di avvenuto adeguamento, che non necessita di una vera e propria approvazione. E’ importante osservare come questo meccanismo non si applica affatto verso le modifiche statutarie stipulate dagli accordi sindacali (le c.d. Fonti Istitutive), poichè questoi accordi sindacali debbono comunque passare per le modifiche statutarie deliberati dagli organi del Fondo, con successiva approvazione della Covip;
  3. I “piani di riequilibrio” nell’ipotesi in cui il Fondo si trovi in una situazione di squilibrio, e debba adottare delle misure straordinarie per il suo “riequilibrio”.
    Queste misure di riequilibrio possono essere decise alternativamente:
    1. dagli Organi statutari del Fondo (CdA o assemblea)
    2. dalle c.d. “Fonti Istitutive” in base al Decr. Leg.vo 252 del 2005, art. 7 bis, comma 2 bis. Anche in questo caso, però, le Fonti Istitutive non sono affatto sovrane, poichè le misure da loro introdotte devono comunque essere recepite e fatte proprie dal Consiglio di Amministrazione del Fondo e poi sottoposte all’approvazione della Covip. L’unica differenza sta  nel fatto che nel caso di squilibrio (e solo in questo caso) le modifiche statutarie sottoscritte dalle Fonti Istitutive non vengono sottoposte all’approvazione dell’Assemblea, ma solo del CdA, e questo in forza della deroga (di dubbia legittimità) contenuta nella Delibera della Covip qui in oggetto.

Sull’intera problematica dello squilibrio, e dei poteri delle Fondi Istitutive, si vedano i nostri articoli:

  1. Lo squilibrio dei Fondi Pensione
  2. Le Fonti Istitutive e i loro poteri nel caso di squilibrio dei Fondi Pensione

APPENDICE: TESTO DELLA DELIBERA (ESTRATTO)

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
Deliberazione del 15 luglio 2010,
modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato).

“Regolamento sulle procedure relative all’autorizzazione all’esercizio delle forme pensioni­stiche complementari, alle modifiche degli statuti e regolamenti, al riconoscimento della personalità giuridica, alle fusioni e cessioni, all’attività transfrontaliera e ai piani di riequi­librio”

(Estratto)

SEZIONE II
Modifiche statutarie o regolamentari

Art. 6.
Istanza di approvazione delle modifiche statutarie per i fondi
costituiti ai sensi dell’art. 4, comma 1, del decreto n. 252 del 2005

1. Ai fini dell’approvazione delle modifiche statutarie, i fondi pensione negoziali presentano alla COVIP apposita istanza a firma del legale rappresentante. L’istanza si intende ricevuta nel giorno in cui è stata consegnata alla COVIP ovvero nel giorno in cui è pervenuta alla stes­sa a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, ovvero con le modalità telematiche defi­nite dalla COVIP.

2. L’istanza riporta quanto di seguito specificato:

  • a)        denominazione del fondo pensione negoziale;
  • b)        indicazione delle modifiche apportate;
  • c)        dichiarazione attestante che le modifiche sono compatibili con lo Schema di statuto predi­sposto dalla COVIP. Nel caso in cui le modifiche si differenzino, per qualche profilo, rispetto allo Schema dovranno essere indicate le relative differenze e le ragioni delle stesse;
  • d)       elenco dei documenti allegati;
  • e)       generalità del legale rappresentante che sottoscrive l’istanza.

3. All’istanza sono allegati i seguenti documenti:

  • a)    documento di raffronto tra il testo vigente degli articoli oggetto di modifica e il nuovo testo degli stessi con evidenza delle modifiche apportate;
  • b)    estratto del verbale dell’organo competente che ha approvato le modifiche statutarie;
  • c)     relazione dell’organo di amministrazione che illustri le motivazioni delle variazioni appor­tate e le eventuali ricadute sugli iscritti;
  • c-bis) accordo delle parti istitutive, nel caso in cui costituisca il presupposto delle modifi­che statutarie.

4. Contestualmente all’istanza è altresì trasmessa la bozza delle sezioni della Nota informativa interessate dalle modifiche statutarie.

Art. 7.
Procedura di approvazione

1.       La COVIP, entro 90 giorni dal ricevimento dell’istanza di cui all’art. 6 e 6-bis, corredata dalla richiesta documentazione, approva le modifiche statutarie, salvo che ricorrano le situa-zioni di cui ai seguenti commi 2, 3 e 4.

2.       Nel caso in cui l’istanza risulti incompleta o insufficiente, per assenza di uno o più dei documenti o delle informazioni indicati nell’art. 6, commi 2 e 3 e 6-bis, commi 2 e 3, la COVIP procede a richiedere, entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza, i necessari elementi integrativi e il termine di cui al comma 1 è interrotto. Il termine decorre nuovamente dalla data del completamento o della regolarizzazione dell’istanza qualora gli elementi integrativi richiesti pervengano alla COVIP entro 60 giorni dalla data di ricevimento della richiesta; in ca-so contrario l’istanza si intende revocata. Il termine è, comunque, interrotto se il soggetto i-stante invia alla COVIP nuova documentazione integrativa o modificativa di quella inizialmente trasmessa.

3.       Il termine di cui al comma 1 è sospeso qualora la COVIP, sulla base dell’istruttoria svolta, chieda informazioni o chiarimenti a integrazione della documentazione prevista dal presente Regolamento. Le informazioni e i chiarimenti devono pervenire alla COVIP entro 60 giorni dalla data di ricevimento della richiesta; in caso contrario, l’istanza si intende revocata.

4.       La COVIP, laddove ritenga di non poter accogliere in tutto o in parte l’istanza, comunica al fondo i motivi ostativi rilevati. Il soggetto istante può presentare per iscritto le sue osservazio­ni, eventualmente corredate da documenti, entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della comunicazione dei motivi ostativi. La comunicazione interrompe i termini per la conclusione del procedimento di cui al comma 1 e il termine inizia nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni ovvero, in difetto, dalla data di scadenza del termine per la loro presentazione. Entro la scadenza di detto termine la COVIP, tenuto conto delle eventuali osservazioni pervenute, adotta il provvedimento finale, concedendo ovvero negando l’approvazione, in tutto o in parte, delle modifiche statutarie o regolamentari.

5.       Decorsi i termini di cui ai commi precedenti, le modifiche si intendono comunque approva­te se la COVIP non ha provveduto a comunicare, con le modalità di cui al comma 4, i motivi che ostano all’accoglimento dell’istanza ovvero il provvedimento finale di diniego.

6.          Entro 30 giorni dalla comunicazione di approvazione delle modifiche statutarie o re­golamentari, ovvero dal decorso dei termini, i fondi comunicano alla COVIP la data dal­la quale decorrerà l’applicazione delle modifiche. Nello stesso termine è trasmesso il nuovo testo integrale dello statuto o del regolamento con modalità telematiche secondo le specifiche tecniche indicate dalla COVIP.

7.          Il fondo ovvero l’ente istitutore provvede, ove necessario, all’aggiornamento dei do­cumenti interessati dalla variazione statutaria o regolamentare e alla trasmissione alla COVIP con le modalità e nei termini per ciascuno previsti.

Art. 8.
Comunicazione di modifiche statutarie per i fondi costituiti
ai sensi dell’art. 4, comma 1, del decreto n. 252 del 2005

1. In luogo dell’istanza di cui al precedente art. 6 è presentata alla COVIP una comunicazione a firma del legale rappresentante inerente l’avvenuta delibera di modifica, nei casi in cui le modifiche riguardino:

  • a)    adeguamenti dello statuto a disposizioni normative ovvero a disposizioni, istruzioni o indi­cazioni della COVIP;
  • b)    variazione della denominazione e della sede del fondo;
  • c)     riduzione del numero dei componenti degli organi collegiali;
  • d)    istituzione di nuove linee di investimento ovvero variazione di quelle già istituite.
  • e)    riduzione delle spese che, direttamente o indirettamente, sono poste a carico degli aderenti;
  • e-bis) gestione diretta mediante la sottoscrizione o l’acquisizione di azioni o quote di so­cietà immobiliari nonché di quote di fondi comuni di investimento immobiliare o mobi­liare chiusi, in conformità all’art. 6, comma 1, lettere d) ed e) del decreto n. 252 del 2005;
  • e-ter) adesione di soggetti fiscalmente a carico degli iscritti;
  • e-quater) adesione di ex agenti o funzionari delle Comunità europee in base al Regola­mento UE n. 259 del 1968, e successive modifiche ed integrazioni.

2. La comunicazione è presentata entro 30 giorni dalla delibera di modifica e si intende rice­vuta nel giorno in cui è stata consegnata alla COVIP ovvero nel giorno in cui è pervenuta alla stessa a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, ovvero con le modalità telematiche definite dalla COVIP.

Art. 9.
Contenuto della comunicazione e documentazione a corredo della stessa

1. La comunicazione di cui all’art. 8 riporta quanto di seguito specificato:

  • a)    denominazione del fondo pensione;
  • b)    indicazione delle modifiche apportate e delle fattispecie di cui all’art. 8 comma 1 a cui le stesse si riferiscono;
  • c)     data di efficacia delle modifiche;
  • d)    elenco dei documenti allegati;
  • e)    generalità del legale rappresentante che sottoscrive la comunicazione.

2. Alla comunicazione sono allegati i seguenti documenti:

  • a)    documento di raffronto tra il testo vigente degli articoli oggetto di modifica e il nuovo testo degli stessi con evidenza delle modifiche apportate;
  • b)    estratto del verbale dell’organo competente che ha approvato le modifiche statutarie;
  • c)    relazione dell’organo di amministrazione che illustri le motivazioni delle variazioni apportate e le eventuali ricadute sugli iscritti. Con riferimento alla modifica di cui all’art. 8, comma 1, lett. f) è altresì precisata la data di previsto avvio della relativa mo­dalità gestionale;
  • c-bis) accordo delle parti istitutive, nel caso in cui costituisca il presupposto delle modifi­che statutarie;
  • d) copia delle sezioni della Nota informativa interessate dalle modifiche statutarie.

3. Il testo integrale dello statuto è trasmesso con modalità telematiche secondo le specifiche tecniche indicate dalla COVIP.

4. Il fondo provvede, ove necessario, all’aggiornamento dei documenti interessati dalla varia­zione statutaria e alla trasmissione degli stessi alla COVIP con le modalità e nei termini per ciascuno previsti.

Art. 9-bis.
Comunicazione di modifiche regolamentari per i fondi costituiti
 ai sensi dell’art.4, comma 2, del decreto n. 252 del 2005

1. In luogo dell’istanza di cui al precedente art. 6-bis è presentata alla COVIP una co­municazione a firma del legale rappresentante inerente l’avvenuta delibera di modifica, nei casi in cui le modifiche riguardino:

  • a)      adeguamenti del regolamento a disposizioni normative ovvero a disposizioni, istruzio­ni o indicazioni della COVIP;
  • b)     variazione della denominazione del fondo;
  • c)      variazione della denominazione sociale o della sede dell’ente istitutore;
  • d)     istituzione di nuove linee di investimento ovvero variazione di quelle già istituite;
  • e)     riduzione delle spese che, direttamente o indirettamente, sono poste a carico degli a­derenti;
  • f)      variazioni dell’Allegato al regolamento contenente le disposizioni in materia di re­sponsabile;
  • g)     gestione diretta mediante la sottoscrizione o l’acquisizione di azioni o quote di società immobiliari nonché di quote di fondi comuni di investimento immobiliare o mobiliare chiusi, in conformità all’art. 6, comma 1, lettere d) ed e) del decreto n. 252 del 2005;
  • h)     adesione di soggetti fiscalmente a carico degli iscritti;
  • i)      adesione di ex agenti o funzionari delle Comunità europee in base al Regolamento UE n. 259 del 1968, e successive modifiche ed integrazioni.

2. La comunicazione è presentata entro 30 giorni dalla delibera di modifica e si intende ricevuta nel giorno in cui è stata consegnata alla COVIP ovvero nel giorno in cui è per­venuta alla stessa a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, ovvero con le moda­lità telematiche definite dalla COVIP.

Art. 9-ter.
Contenuto della comunicazione e documentazione a corredo della stessa per i fondi costituiti ai sensi dell’art. 4, comma 2, del decreto 252 del 2005

1. La comunicazione di cui all’art. 9-bis riporta quanto di seguito specificato:

  • a)     denominazione del fondo pensione;
  • b)     indicazione delle modifiche apportate e delle fattispecie di cui all’art. 9-bis, comma 1, a cui le stesse si riferiscono;
  • c)     data di efficacia delle modifiche;
  • d)    elenco dei documenti allegati;
  • e)    generalità del legale rappresentante che sottoscrive la comunicazione.

2. Alla comunicazione sono allegati i seguenti documenti:

  • a)      documento di raffronto tra il testo vigente degli articoli oggetto di modifica e il nuovo testo degli stessi con evidenza delle modifiche apportate;
  • b)      estratto del verbale dell’organo competente che ha approvato le modifiche regolamen­tari;
  • c)       relazione dell’organo di amministrazione dell’ente istitutore che illustri le motivazioni delle variazioni apportate. Con riferimento alla modifica di cui all’art. 8, comma 1, lett. g) è altresì precisata la data di previsto avvio della relativa modalità gestionale;
  • d)      relazione del responsabile del fondo nella quale sono evidenziate le ricadute delle mo­difiche sugli iscritti e sono valutati i presidi posti dall’ente istitutore a tutela degli stessi anche in ordine alle modalità di attuazione;
  • e)      copia delle sezioni della Nota informativa interessate dalle modifiche regolamentari.

3. Il testo integrale del regolamento è trasmesso con modalità telematiche secondo le specifiche tecniche indicate dalla COVIP.

4. L’ente istitutore provvede, ove necessario, all’aggiornamento dei documenti del fondo interessati dalla variazione regolamentare e alla trasmissione degli stessi alla COVIP con le modalità e nei termini per ciascuno previsti.