I Fondi Pensione preesistenti


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Cosa sono i Fondi Pensione preesistenti ?

Sono i Fondi Pensione che esistevano già alla data del 15 novembre 1992.
In questa data è entrato in vigore la Legge delega sulla riforma della previdenza del 1992, ovvero la Legge 23 ottobre 1992 n. 421 che ha delegato il Governo ad emanare il Decreto Legislativo 124/1993, che ha disciplinato in modo organico il sistema della previdenza complementare.
Tale Decreto ha consentito a questa tipologia di fondi pensione di continuare a operare in regime di
parziale deroga rispetto alla disciplina generale.

I Fondi preesistenti erano molto spesso in regime di prestazione definita, anzichè di contribuzione definita. Per i fondi pensione preesistenti in regime di prestazione definita, il decreto legislativo 252/2005 (e già prima il Decr. Leg.vo 124/93) ha vietato nuove adesioni di iscritti, quindi ci si può solo iscrivere in un regime a contribuzione definita (come lo sono tutti i nuovi fondi).

La disciplina speciale dei Fondi preesistenti

La Covip ha emanato una apposita guida illustrativa sui Fondi Preesistenti (clicca qui).

La normativa speciale sui Fondi preesistenti è contenuta principalmente nelle seguenti fonti normative:

  1. Decr. Leg.vo 124/93 – art. 18
    1. Quesiti alla Covip sui fondi preesistenti: orientamenti interpretativi del 26 novembre 1997;
    2. Deliberazione Covip del 4 dicembre 2003 – Approvazione modifiche statuti fondi preesistenti
    3. Delibera Covip del 5 marzo 2007: Fondi bancari interni “preesistenti”: dal 1° gennaio 2007 la vigilanza è affidata alla Covip, anzichè alla Banca d’Italia;
  2. Decr. Leg.vo 252/05 – art. 20
    1. D.M. 10 maggio 2007 n. 62
    2. Direttive Covip del 23 maggio 2007 in materia di attuazione da parte delle forme pensionistiche preesistenti delle previsioni del decreto ministeriale 10 maggio 2007, n. 62, recante il regolamento per l’adeguamento alle disposizioni del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252
    3. Messaggio Covip 1° febbraio 2008 – Fondi pensione interni bancari e assicurativi. Richiesta di documentazione
    4. Messaggio Covip 24 febbraio 2009 – Fondi pensioni preesistenti: segnalazione dati per l’anno 2008
    5. Messaggio Covip del 21 aprile 2011: Fondi pensione preesistenti. Comunicazione periodica e altri adempimenti informativi. Chiarimenti sulle modalità di trasmissione
    6. Orientamenti del 26 aprile 2012 in materia di adeguamento, da parte dei fondi pensione preesistenti, all’art. 6 del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, con particolare riferimento alle modalità di selezione dei gestori.
    7. Delibera Covip del 16 settembre 2013: Fondi pensione preesistenti. Istituzione del sito internet
    8. Delibera del 19 maggio 2021: il testo dei nuovi Schemi di Statuto, alla luce della Direttiva Europea IORP 2.

Le varie tipologie dei fondi preesistenti

I Fondi preesistenti si distinguono in:

  1. fondi pensione preesistenti autonomi: fondi “esterni”, dotati di soggettività giuridica (associazioni non riconosciute, associazioni riconosciute, fondazioni);
  1. fondi pensione preesistenti interni: fondi “interni” al bilancio, costituiti all’interno di società (banche, imprese di assicurazione, imprese) come patrimonio separato ex art. 2117 c.c..

Inoltre si distinguono in relazione al regime previdenziale in base al quale è calcolata la prestazione pensionistica:

  1. a contribuzione definita – la rendita pensionistica è commisurata al capitale accumulato attraverso l’investimento dei contributi versati e i relativi rendimenti, come accade nei fondi pensione di nuova istituzione. I fondi pensione in regimi a contribuzione definita possono raccogliere nuove adesioni nella platea dei destinatari di riferimento ma non possono, di norma, ampliarla ad altre aziende o settori diversi;
  1. a prestazione definita – l’entità della rendita pensionistica è prefissata e corrisponde a una percentuale della retribuzione o della pensioneobbligatoria dell’aderente: l’ammontare della contribuzione viene determinato di conseguenza. Per i fondi pensione preesistenti in regime di prestazione definita, il decreto legislativo 252/2005 ha vietato nuove adesioni. Tali fondi sono pertanto “a esaurimento”;
  1. forme miste – quando all’interno dello stesso fondo pensione coesistono entrambi i regimi previdenziali.

I Fondi ex esonerativi ed esclusivi

Si tratta di una categoria particolarmente importante di fondi preesistenti.

Su di essi si rinvia al nostro apposito articolo: I Fondi Pensione ex esonerativi ed ex esclusivi