Il processo telematico: le notificazioni e le comunicazioni


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Partiamo dalla PEC, ovvero la posta elettronica certificata.

La PEC

La posta elettronica certificata (detta PEC) è l’unico strumento previsto dal Legislatore per la trasmissione di atti e documenti informatici all’interno del procedimento telematico.
La sua disciplina si trova in via generale nel D.P.R. 11/02/2005, n. 68, nonché, con specifico riferimento al processo civile, dal D.L. 29/12/2009 n. 193 conv. in legge 22/02/2010 n. 24.

La legge stabilisce che nel processo civile “tutte le comunicazioni e notificazioni per via telematica si effettuano mediante posta elettronica certificata” (art. 4, co. 2 del D.L. 193/09).
Poichè l’indirizzo PEC dei difensori risulta dall’Albo degli Avvocati (art. 16-ter del L. 18/10/2012, n. 179) l’art. 45-bis del D.L. 24/06/2014 n. 90 ha ormai eliminato dall’art. 125 c.p.c. l’obbligo in precedenza previsto per il difensore di indicare nell’atto il proprio indirizzo PEC.

Le notificazioni e le comunicazioni

La normativa sulle comunicazioni e notificazioni da parte dell’Ufficio Giudiziario alle parti private è contenuta nel Codice di procedura civile agli artt. 136-151, nonché nel D.L. 179/12, il quale ha sostanzialmente sostituito e resa obsoleta la disciplina codicistica (che però formalmente rimane ancora in vigore).

La normativa (obsoleta) del codice di procedura civile

La normativa generale del Codice di procedura civile (artt. 136-151) è consultabile cliccando qui.

I punti essenziali oggi in desuetudine sono i seguenti:

  • 136, co. 2: Il cancelliere può trasmettere il biglietto di cancelleria contenente la comunicazione a mezzo PEC. In realtà per effetto dell’art. 16 co. 4 del D.L. 179/12, la comunicazione avviene sempre telematicamente.
  • 149-bis: Le notificazioni da parte dell’ufficiale giudiziario, se non è fatto espresso divieto dalla legge, possono eseguirsi a mezzo PEC, eventualmente anche previa estrazione di copia informatica del documento cartaceo (art. 149-bis, co. 1).
    L’ufficiale giudiziario trasmette quindi l’atto sotto forma di documento informatico (oppure la copia informatica dell’atto cartaceo sottoscritta con firma digitale), alla PEC del destinatario (co. 2). La notifica si intende perfezionata nel momento in cui il gestore rende disponibile il documento informatico nella casella PEC del destinatario” (co. 3).
    L’ufficiale giudiziaria redige la relazione di notifica su documento informatico separato sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto.
    Il luogo di consegna è sostituito dall’indirizzo PEC cui l’atto è stato inviato (art. 149-bis, co. 4).
    Questo articolo in particolare è sostanzialmente inapplicato, specie con riferimento al momento di perfezione della notifica e al caso in cui la notifica avvenga su istanza di parte (si veda in particolare art. 16-sexies del D.L. 179/12).
  • 137, co. 3: Se l’atto da notificare o comunicare è costituito da documento informatico e il destinatario non possiede indirizzo PEC, l’ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante consegna di una copia dell’atto su supporto cartaceo, da lui dichiarata conforme all’originale, e conserva il documento informatico per due anni. Se richiesto, egli invia l’atto notificato anche telematicamente all’indirizzo PEC dichiarato dal destinatario della notifica o dal suo procuratore.

La Riforma del 2012

La normativa codicistica è spesso superata ed in concreto ormai si segue ormai la normativa del D.L. 179/12.
Nei procedimenti civili le comunicazioni e notificazioni a cura della cancelleria sono effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo PEC, secondo la normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici (art. 16, co. 4 del D.L. 179/12).
La relazione di notificazione è redatta in forma automatica dai sistemi informatici in dotazione alla cancelleria.
Ove vengano trattati dati sensibili (co. 5), la notificazione o comunicazione è effettuata per estratto con contestuale messa a disposizione, sul sito internet individuato dall’amministrazione, dell’atto integrale cui il destinatario può accedere mediante gli strumenti ex D.Lgs. 82/05 (CAD) all’art. 64.

Quando la legge prevede che le notificazioni degli atti in materia civile al difensore siano eseguite presso la cancelleria dell’ufficio giudiziario, a tale notificazione si procede solo quando non sia possibile, per causa imputabile al destinatario, la notificazione presso la PEC (art. 16-sexies D.L. 179/12). Fanno eccezione le regole previste dall’art. 366 c.p.c.

Per quanto riguarda il tempo delle notificazioni si applica l’art. 147 c.p.c., e quindi quando la notificazione telematica è eseguita dopo le ore 21, si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo (art. 16-septies D.L. 179/12).

Quando si perfeziona la notifica telematica ?
Il decreto non dà indicazioni espresse; si dovrebbe quindi applicare l’indicazione dell’art. 149-bis c.p.c., il quale menziona in maniera generica “il momento in cui il gestore rende disponibile il documento informatico nella casella PEC del destinatario”.
Senonchè tale previsione sembra essere incompatibile:
– con la disposizione del 149 c.p.c., che prevede la scissione del momento perfezionativo della notifica tradizionale;
– con la modifica che lo stesso D.L. 179/12 ha apportato alla normativa riguardante le notifiche tra avvocati, la quale prevede oggi all’art. 3-bis, co. 3 della Legge 21/01/1994 n. 53 che per il mittente si perfeziona con la generazione da parte del gestore PEC dell’avviso di accettazione, e per il destinatario con la generazione dell’avviso di avvenuta consegna

Se non è reperibile l’indirizzo PEC del destinatario ?

  • 16, co. 6 del D.L. 179/12: la notificazione o comunicazione avviene esclusivamente tramite deposito in cancelleria per:
    • Soggetti che hanno l’obbligo per legge di munirsi di PEC e che non l’hanno istituito o comunicato (es. avvocati difensori);
    • Mancata consegna del messaggio PEC per cause imputabili al destinatario.
  • 16, co. 7 del D.L. 179/12: nei procedimenti in cui la parte sta in giudizio personalmente e la sua PEC non risulta dai pubblici elenchi, la parte può indicare l’indirizzo PEC al quale vuole ricevere le comunicazioni e notificazioni che lo riguardano, le quali si effettuano ai sensi del co. 4 e con applicazione dei co. 6 e 8

Ove non sia possibile procedere ai sensi dell’art. 16, co. 4 del D.L. 179/12 per causa non imputabile al destinatario, si applicano gli articoli del c.p.c.:
136, co. 3 c.p.c.: mezzo telefax oppure rimessione all’ufficiale giudiziario per la notifica
137 e ss. c.p.c.: notificazione dell’ufficiale giudiziario tramite consegna al destinatario di copia conforme all’originale dell’atto da notificarsi.

Per la problematica delle notificazioni effettuate direttamente dagli avvocati in proprio si veda l’apposito articolo.

ULTERIORI RIFERIMENTI

  1. Il processo telematico: il documento informatico e la firma digitale
  2. Il processo telematico: il deposito degli atti processuali
  3. Il processo telematico: l’estrazione di copia informatica dell’atto
  4. Il processo telematico: le notificazioni e le comunicazioni
  5. Le notificazioni effettuate direttamente dagli avvocati in proprio
  6. La PEC – Posta Elettronica Certificata

LINKS UTILI

  1. Codice di procedura civile artt. 136-151
  2. Legge 21/01/1994 n. 53 – Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali
  3. D.P.R. 11/02/2005 n. 68 – Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell’articolo 27 della legge 16 gennaio 2003 n. 3
  4. Decr. Leg.vo 7 marzo 2005 n. 82 – Codice dell’ Amministrazione digitale
  5. D.L. 29/12/2009 n. 193 – Interventi urgenti in materia di funzionalitàdel sistema giudiziario
  6. D.M. 21/01/2011 n. 44 – Regolamento concernente le regole tecniche nel processo
  7. Legge 18/10/2012 n. 179 – Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (Decreto Sviluppo bis)
  8. Specifiche tecniche del 16 aprile 2014 emanate dal Responsabile DGSIA del Ministero della Giustizia (di seguito, “Specifiche tecniche DGSIA”)
  9. D.L. 24/06/2014 n. 90 – Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari.
  10. Circolare del Ministero della Giustizia del 27/06/14
  11. Circolare del Ministero della Giustizia del 28/10/14.