Jobs Act


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Il c.d. Jobs Act si compone di più provvedimenti, che segnano tutti un pauroso arretramento sulle tutele dei lavoratori.

Jobs Act 1
Il Decreto Legge 20 marzo 2014, n. 34 è stato convertito nella Legge 16 maggio 2014 n. 78.

Jobs Act 2.
La legge delega è la legge n. 183 del 2014, cui hanno fatto seguito vari Decreti Legislativi (vedi sotto).

 

Gli effetti principali del Jobs Act sono stati:

  • possibilità da parte del datore di lavoro di licenziare un dipendente senza giusta causa, assunto con contratto a tempo indeterminato, tramite un indennizzo (senza più l’obbligo di reintegro);
  • la rimodulazione dei contratti di lavoro dipendente esistenti in Italia;
  • l’ introduzione della NASPI (assegno di disoccupazione) in sostituzione di altri trattamenti;
  • piano transitorio di incentivi e decontribuzione per le imprese per favorire le assunzioni a tempo indeterminato;

La riforma ha delegato il governo italiano a emanare diversi provvedimenti legislativi, che sono:

  1. D. Lgs. 4 marzo 2015 n. 22 – Naspi e ammortizzatori per disoccupazione
  2. D. Lgs. 4 marzo 2015 n. 23 – Licenziamento, art. 18 e c.d. “tutele crescenti”
  3. Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80;
  4. Decr. Leg.vo 15 giugno 2015 n. 81 – Mansioni;
  5. Decreto Legislativo 14 settembre 2015 n. 148 – ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro;
  6. Decreto Legislativo 14_09_2015_n_149 – attività ispettiva;
  7. Decreto Legislativo 14_09_2015_n_150 – servizi per il lavoro;
  8. Decreto Legislativo 14_09_2015_n_151 – semplificazione e pari opportunità.