Corte Costituzionale: vittoria a metà nella sentenza contro i tagli delle pensioni dal 2019


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La Corte Costituzionale, in data 22 ottobre, ha emanato il Comunicato Stampa sui tagli alle pensioni emanati con la Legge di Stabilità del 2019.

La Corte ha dato parzialmente ragione ai pensionati sul contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate, ed ha invece dato torto sul tagli della perequazione su tutte le altre pensioni.

In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che è stato ritenuto legittimo il “raffreddamento della perequazione”, in quanto ragionevole e proporzionato.

È stato ritenuto legittimo anche il “contributo di solidarietà” ma non per la durata quinquennale, perché eccessiva rispetto all’orizzonte triennale del bilancio di previsione dello Stato.
Pertanto, il contributo rimarrà operativo per tutto il 2021.

La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.

E’ stata pubblicata il 9 novembre 2020 la motivazione della sentenza n. 234 del 2020.
Può essere scaricata qui nel merito (clicca qui), ed in forma integrale (con le questioni processuali) cliccando qui.
Si tratta di una motivazione assai criticabile e carente, che pare frutto di un compromesso giuridico nella Camera di Consiglio.
La scelta dei Giudici sembra che sia stata molto contrastata ed ha richiesto due giorni per la sola comunicazione del dispositivo.

Relatore era il Giudice Dott. Petitti, anzichè la Prof.ssa Sciarra che si era occupata del blocco della perequazione introdotto dalla Legge Fornero per gli anni 2012/2013.

La Corte Costituzionale si è occupata di due diversi aspetti:

Taglio della perequazione per gli anni 2019/21

Per tre anni la perequazione sarà fortemente ridotta.
Gli interessati sono tutti coloro che percepiscono una pensione netta mensile complessiva superiore ad € 1.254,36 (pari ad € 1.522,27 lordi).

Contributo di solidarietà sulle pensioni elevate per il 2019/23

Per 5 anni coloro che si erano guadagnati con i loro contributi una pensione elevata verranno falcidiati in misura assai consistente, dal 15% fino al 40%.
Gli interessati sono tutti coloro che percepiscono una pensione netta mensile complessiva superiore ad € 4.973,08 (pari ad € 7.692,31 lordi).

La Corte Costituzionale ha esaminato le seguenti Ordinanze:

  1. Ordinanza della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia del 17 ottobre 2019
  2. Ordinanza Tribunale di Milano n. 46 del 2020
  3. Ordinanza Corte dei Conti Lazio n. 75 del 2020
  4. Ordinanza Corte dei Conti Sardegna n. 76 del 2020

Per esaminare in modo approfondito, sotto il profilo giuridico, la prima di queste Ordinanze (quella della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia) con tutta la documentazione invocata ed i lavori parlamentari, si può andare alla nostra apposita pagina cliccando qui.