Perchè sono sbagliati i conteggi degli avvisi bonari ai bancari esodati


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Partiamo da un caso concreto.

Esodato di Intesa San Paolo

Dimissioni: 30 settembre 2012

Richiesta di riliquidazione per assegno d’esodo percepito nel 2016

Questi sono i dati personali del lavoratore, cessato il 30 settembre 2012:

Il conteggio dell’ Agenzia delle Entrate, secondo l’avviso bonario, è il seguente:

 

Il lavoratore nel 2012 aveva percepito il suo TFR, per il quale aveva già pagato la riliquidazione dell’AdE.
Nel 2016 il lavoratore era in esodo, ed aveva percepito mensilmente il seguente assegno:

L’Agenzia delle Entrate, con riferimento all’assegno d’esodo (scambiato per TFR) ha così ricalcolato l’imposta con riferimento ai cinque anni precedenti:

Successivamente l’Agenzia delle Entrate ha calcolato altresì l’imposta ordinaria per l’anno 2016, per poterla confrontare con la tassazione separata e scegliere l’aliquota più favorevole:

Alla fine l’Agenzia delle Entrate ha optato per questa aliquota del 26,34%, perchè più favorevole del 28,86% della tassazione separata.
Senonchè l’Agenzia delle Entrate non si è avveduta che i cinque anni che ha preso in considerazione sono quelli sbagliati, perchè sono anteriori al 2012 anzichè al 2016.
Il calcolo corretto della tassazione separata sarebbe stato questo: