Ricalcolo del TFR: ancora condannata Intesa Sanpaolo a pagare le differenze al lavoratore


Anche il mese scorso la Banca Intesa Sanpaolo è stata condannata dai Giudici a pagare ad alcuni lavoratori le differenze retributive sul TFR (Trattamento di Fine rapporto).
Le sentenze più recenti sono scaricabili e consultabili cliccando qui di seguito:

Le cause vengono fatte a Torino, sede legale di Intesa Sanpaolo, dopo la incorporazione di varie Banche nella Capogruppo Intesa, come avviene ad esempio nei casi di:
– Cassa di Risparmio di Firenze
– Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
– Cassa di Risparmio di Pistoia e Lucchesia
– Cassa di Risparmio di Venezia
– CARIPLO – Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde
– COMIT – Banca Commerciale Italiana.

Il Tribunale di Torino (sez. lavoro) è il Tribunale più veloce d’Italia in questo tipo di cause, avendo maturato una vasta esperienza con il contenzioso contro la FIAT.

Se hai lasciato la Banca da meno di 5 anni, sei ancora in tempo anche tu a chiedere alla Banca il corretto ricalcolo del TFR, che secondo la Cassazione è stato sbagliato dalle Banche, soprattutto dalle Casse di Risparmio.
Anche se hai firmato una rinunzia o una transazione in cambio di un incentivo all’esodo, devi sapere che spesso queste firme non sono ritenute vincolanti dalla Cassazione, sia in generale (clicca qui) perchè soprattutto quando sono firmati prima ancora di percepire il TFR (clicca qui)

In particolare nel calcolo del TFR le Banche hanno omesso di inserire il lavoro straordinario, le trasferte, i premi di rendimento individuali, il premio di anzianità e le ferie e festività non godute.
Le sentenze sono liberamente scaricabili sul nostro sito, ai link che si trovano in fondo a questa pagina.
Le Banche generalmente non appellano nemmeno più le sentenze di condanna di primo grado.

I conteggi delle spettanze, assai laboriosi, verranno elaborati direttamente dallo Studio Iacoviello che ha predisposto degli appositi programmi di calcolo di sua proprietà.

Gli importi spettanti sono variabili e dipendono soprattutto dalla quantità di lavoro straordinario prestato, ma si parla comunque nell’ordine di qualche migliaio di euro (in casi limite qualche lavoratore ex Cariplo ha ottenuto il pagamento di somme anche fino a 12.000 Euro, con sentenza consultabile sul sito).

Bisogna però evitare che i diritti vadano in prescrizione (entro 5 anni dalle dimissioni), e quindi è necessario che ogni interessato spedisca subito una raccomandata (con ricevuta di ritorno alla Banca), usando l’apposito modulo.

Per ogni chiarimento si può contattare subito e direttamente lo Studio Legale Iacoviello chiedendo della Dott.ssa Giulia Pugliese (tel. 011/43.41.372 oppure e-mail a studioiacoviello@iacoviello.it).

LE SENTENZE

Le sentenze di Cassazione più recenti sono le seguenti (per le altre sentenze clicca qui):

  1. Cass. 03/08/2018 n. 20505 – Intesa Sanpaolo
  2. Cass. 16/03/2018 n. 6591 – Unicredit
  3. Cass. 17/11/2017 n. 27332 – Unicredit
  4. Cass. 26/05/2017 n. 13377 – Unicredit

Per ogni approfondimento giuridico clicca qui sulla apposita pagina dello Studio Legale IACOVIELLO.

Chi è interessato ?

Tutti coloro che:
1. Si sono dimessi da meno di cinque anni (termine di prescrizione).
2. Oppure hanno inviato alla Banca una raccomandata interruttiva della prescrizione negli ultimi cinque anni.

Come aderire all’ azione per il ricalcolo del TFR

Puoi avere gratuitamente un nostro esame preliminare della Tua posizione individuale, assolutamente senza impegno (clicca sul pulsante qui sotto).

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Il nostro Studio Legale Iacoviello NON chiede il pagamento di nessun anticipo, neppure per le spese vive della causa, e provvederà ai conteggi e a tutti gli adempimenti necessari.

Solo quando avrai incassato i soldi, dovrai pagare il loro compenso, pari al 10% della somma netta incassata.

Per saperne di più sui tempi e sulle condizioni analitiche dell’ incarico professionale clicca qui.