Contributi Integrativi sul TFR – Parere


La questione dell’incidenza dei contributi integrativi sul TFR è stata molto dibattuta nella giurisprudenza.

Da ultimo la Cassazione a Sezioni Unite si è pronunciata negativamente nella sentenza 09/03/2015 n. 4684.
Anticipiamo subito che ormai il ricalcolo del TFR va richiesto solo per le voci retributive per le quali il nostro Studio ha vinto in Cassazione la causa pilota per le Banche ex art. 420 bis (Cass. n. 6204 del 2010), ovvero il lavoro straordinario, il premio di anzianità, le ferie e festività non godute, i bonus individuali, ecc..
Invece l’ incidenza dei contributi integrativi sul TFR è una domanda che ormai va abbandonata per i motivi di seguito elencati.
Fino al 2011 le sentenze di Cassazione sul punto erano a favore dei lavoratori, ma non va trascurato che al contrario la maggior parte delle sentenze di merito erano a favore delle Banche.
Purtroppo la Corte di Cassazione, dopo essere stata a favore dei lavoratori fino al 2011, si è poi ormai orientata in senso decisamente negativo in numerose sentenze del 2012, a cui è stata data continuità ancora nel 2013 (con una recentissima sentenza negativa che riguarda i lavoratori della Cariplo).
Si tratta di un orientamento negativo che a noi pare criticabile per un’ampia serie di argomentazioni che abbiamo già esposto nei giudizi promossi in materia (clicca qui per scaricare le difese elaborate dal nostro Studio).
Realisticamente però, è doveroso prendere atto che l’orientamento della Cassazione è ormai stabilmente negativo, e ad essa si è adeguata fra l’altro anche la Corte d’Appello di Milano.
È diventato quindi assai concreto non solo il rischio della soccombenza (assai probabile), ma anche quello della condanna alle spese.
Nè bisogna farsi troppe illusioni per qualche recente sentenza di merito che ancora dissente dalla Cassazione, ed accoglie le domande dei lavoratori.
Si tratta di sentenze di merito che ben difficilmente potranno resistere nei successivi gradi di giudizio, con il conseguente rischio di una condanna alle spese ancora più gravosa a causa della pluralità dei gradi processuali.
Per completezza di documentazione qui di seguito elenchiamo il link alle numerose sentenze di Cassazione in materia, precisando quali sono quelle positive (a favore del lavoratore) e quali negative (ovvero a favore delle banche).

Cassazione 2 novembre 2001 n. 13558 (positiva)

Cassazione 14 ottobre 2002 n. 14591 (positiva)

Cassazione 17 gennaio 2006 n. 783 (positiva)

Cassazione 12 gennaio 2011 n. 545 (positiva)

Cassazione 30 settembre 2011 n. 20105 – CR Firenze (positiva)

Cassazione 4 giugno 2012 n. 8959 (negativa)

Cassazione 22 giugno 2012 n. 10458 (negativa)

Cassazione 18 marzo 2013 n. 6707 – Cariplo (negativa)

Cassazione Sezioni Unite 09/03/2015 n. 4684 (negativa)

Avv. Michele IACOVIELLO