Pensione di reversibilità


La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma c.d. “anti – badanti”. La sentenza della Corte Costituzionale n. 174 del 2016 può essere letta cliccando qui

La decurtazione delle pensioni di reversibilità

Il Governo Dini tagliò le pensioni di reversibilità con riferimento al reddito Irpef del solo vedovo/a.
La decurtazione delle pensioni di reversibilità nel 2015/2016 (fonte: www.pensionioggi.it):

reversibilità


La reversibilità e la previdenza complementare

Nella previdenza complementare avviene anche di peggio, e purtroppo con l’ avallo determinante dei sindacati.
Da un lato vi sono stati non pochi accordi sindacali con i quali è stata addirittura abolita (ed in modo illegittimo) la “futura” pensione di reversibilità nella previdenza complementare.
Si veda quanto avvenuto di recente nel Fondo Casella per i poligrafici, al cui Regolamento, all’ art. 22, si legge un intervento analogo, ovvero l’ abolizione della pensione di reversibilità in base al reddito ISEE:
“Per quanto riguarda le pensioni indirette o reversibili riconosciute ai superstiti a decorrere dal 1 marzo 2015 , sempre che l ’ evento morte si sia verificato dopo il 28 febbraio 2015, la pensione sarà dovuta secondo le seguenti modalità :

A) quanto alla quota di cui alla lettera a) del comma 2 che precede : detta quota è corrisposta solo nel caso di nucleo familiare contraddistinto da un reddito ISEE inferiore ai 12 mila euro.
Il Consiglio di Amministrazione potrà modificare l ’ importo del reddito ISEE laddove esso non si riveli compatibile con le logiche di sostenibilità attuariale del Fondo.”

Gli Accordi sindacali di questo tipo sono stati riconosciuti illegittimi dalla giurisprudenza.

In una causa patrocinata dal nostro Studio la Corte d’ Appello di Firenze ha dichiarato illegittimo l’ Accordo sindacale ed ha rispristinato la pensione di reversibilità.

Aggiungiamo ancora che spesso i recenti Accordi Sindacali miranti a “zainettizzare” (ovvero capitalizzare la pensione integrativa) escludono dal calcolo il diritto alla pensione di reversibilità, e quantificato il c.d. zainetto con riferimento alla sola “speranza di vita” del pensionato diretto, negando quindi al coniuge superstite il suo diritto alla reversibilità

Infine va ancora segnalato come anche nei Fondi Sanitari si tende ormai spesso a penalizzare i coniugi superstiti, gravando la sua quota in modo discriminatorio. Ad esempio nel Fondo Sanitario di Banca Intesa tutti i pensionati pagano il 3% della loro pensione, ma per i superstiti tale quota è calcolata sulla pensione originaria del de cuius e non sulla quota di reversibilità. Solo nel 2016 è stato in parte attenuato il meccanismo.

I progetti di riforma delle pensioni di reversibilità