Il differimento della data di pensionamento non deve decurtare l’importo della pensione


Se il lavoratore continua a lavorare anche dopo aver maturato il diritto a pensione, e gli anni in più comportano per qualche motivo contabile una riduzione della pensione, avrà diritto comunque allala pensione più favorevole, applicando il principio della sterilizzazione degli anni meno favorevoli (c.d. “contributi dannosi”).

Lo ha ribadito la Corte Costituzionale nella sentenza n. 173/18 del 23 luglio 2018.

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