Opzione Donna


La c.d “opzione – donna” è la possibilità per le sole donne, prevista dalla legge 243/2004, di optare per un pensionamento anticipato purchè con accettazione dell’ intero calcolo della pensione mediante il sistema contributivo invece che con il calcolo retributivo o misto (ovvero con una decurtazione).

In questo caso si applicano le regole più favorevoli in vigore fino al 31 dicembre 2007, cioè si può andare in pensione con almeno 57 anni di età (58 per le lavoratrici autonome) e 35 di contributi.

In via sperimentale dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2015, le lavoratrici che hanno maturato un’anzianità assicurativa e contributiva di almeno 35 anni e raggiunto un’età anagrafica di 57 anni, se dipendenti, e di 58, se autonome, possono accedere al pensionamento, a condizione che optino per la liquidazione della pensione con le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180. Con tale disciplina il legislatore consente alle lavoratrici, in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, di ottenere la pensione di anzianità con un’età anagrafica inferiore rispetto a quella prevista dalla tabella A allegata alla legge 23 agosto 2004, n.243, come sostituite dalle tabelle A e B della legge 24 dicembre 2007, n. 247.

La norma di legge


L’ art. 1, comma 9, della legge 243/2004
così recita:
9. In via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, è confermata la possibilità di conseguire il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e di un’età pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome, nei confronti delle lavoratrici che optano per una liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180. Entro il 31 dicembre 2015 il Governo verifica i risultati della predetta sperimentazione, al fine di una sua eventuale prosecuzione.

Le fonti normative

– Art. 1, comma 9, della legge 243/2004
– INPS – Messaggio n.7300 del 12 marzo 2010

Circolare Inps n. 105 del 19 settembre 2005
– Decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180

A chi spetta

1. Le lavoratrici con un’anzianità contributiva di almeno 18 anni al 31 dicembre 1995 (quindi quelle che rientrano nel sistema retributivo), che non abbiano già maturato i requisiti per la pensione di anzianità entro il 31 dicembre 2007;

2. Quelle con anzianità contributiva inferiore, (che rientrano nel sistema “misto”) a condizione che non abbiano già esercitato in passato il diritto di opzione per il contributivo.

A chi non spetta secondo l’ INPS

L’Inps (messaggio 2700 del 12-3-2010) cita esplicitamente tra coloro che non possono accedere alla sperimentazione “le lavoratrici in mobilità lunga (articolo 1-bis del decreto legge 14 febbraio 2003, n.23, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n.81 – circ, n. 116 del 2003) e le lavoratrici autorizzate ai versamenti volontari entro il 20 luglio 2007 (articolo 1, comma 8, legge n. 243 del 2004 – circolare n. 60 del 15 maggio 2008, parte quarta)”.

non possono beneficiare della sperimentazione, le lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti di età anagrafica e di contribuzione, entro il 31 dicembre 2007, utili per il conseguimento del diritto a pensione di anzianità, ai sensi della disciplina vigente prima dell’entrata in vigore della legge n.243 del 2004. Non possono altresì beneficiare della sperimentazione in oggetto le lavoratrici nei cui confronti operano i requisiti per l’accesso alla pensione di anzianità previgenti alla legge 243 del 2004 e successive modificazioni. A titolo esemplificativo possono citarsi le lavoratrici in mobilità lunga (articolo 1-bis del decreto legge 14 febbraio 2003, n.23, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n.81 – circ, n. 116 del 2003) e le lavoratrici autorizzate ai versamenti volontari entro il 20 luglio 2007 (articolo 1, comma 8, legge n. 243 del 2004 – circolare n. 60 del 15 maggio 2008, parte quarta).

Quando si esercita l’ opzione

La scelta per il sistema di calcolo contributivo deve essere esercitata all’atto del pensionamento. Per le donne titolari di assegno straordinario finalizzato al conseguimento della pensione di anzianità ai sensi della disciplina sperimentale (punto 2 del msg 17612/2006), la scelta per il sistema di calcolo contributivo è stata anticipata al momento dell’accesso all’esodo.

Si applica il meccanismo delle finestre?

Sì e questo vale anche dopo il 2011, nonostante l’abolizione della cosiddetta finestra mobile per le altre pensioni. Insomma l’uscita con il contributivo sopravvive alla riforma ma conserva anche il differimento dell’accesso effettivo alla pensione (un anno per le lavoratrici dipendenti, un anno e mezzo per le autonome).

Fino a quando sarà possibile scegliere il contributivo?

Il regime sperimentale terminerà a fine 2015. Nelle sue circolari però l’Inps collega questa scadenza al momento del pensionamento e non a quello della maturazione del diritto. Inoltre precisa che ai requisiti di età dei 57 e dei 58 anni si applica l’incremento (3 mesi nel 2013) legato all’aumento dell’aspettativa di vita. Quindi potranno scegliere il contributivo le lavoratrici che una volta applicata la finestra accedono alla pensione entro il 2015. Questo vuol dire che il diritto, con i 57 (o 58) anni e 3 mesi anni di età e 35 di contributi, deve essere conseguito entro il 30 novembre 2014 per le lavoratrici dipendenti (30 dicembre nel pubblico impiego) ed entro il 31 maggio 2014 per le autonome.

La class action

L’ INPS ha poi emanato delle circolare che secondo alcuni sono illegittime, e avverso le quali si profila una class – action.

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Infatti si sostiene che fino a tutto il 2015 si avrebbe il diritto a questa opzione. Per la ilustrazione del problema clicca qui