L’ Unicredit vuole completare la fusione dei Fondi Pensione del Gruppo


Il 29 gennaio 2019 è stato stipulato un Accordo fra i sindacati e la Banca Unicredit per completare la fusione dei fondi pensione del Gruppo.

Si tratta di una manovra che vorrebbe apparire come un semplice procedimento di razionalizzazione del Gruppo, ma che sotto l’apparenza nasconde una sostanza di pesante attacco ai diritti dei lavoratori e dei pensionati.
In questo tipo di accordo viene poi sempre offerta ai pensionati la possibilità di capitalizzare la loro pensione in cambio di una somma “una tantum”, con una offerta di “zainettizzazione” simile a quella scaricabile cliccando qui.
A breve pubblicheremo un’analisi approfondita.

Il testo dell’ accordo del 29 gennaio 2019 è scaricabile cliccando qui, e viene di seguito trascritto con i links ai richiami:

Accordo per il completamento del processo di composizione
del sistema di previdenza complementare del perimetro Italia del Gruppo UniCredit
(ex art. 3 dell’Accordo Programmatico di Percorso 8 ottobre 2015)

Il giorno 29 gennaio 2019, in Milano

UniCredit/Aziende del Gruppo, nelle persone dei Sigg. Emanuele Recchia, Gianluigi Robaldo, Massimo Giovannelli, Flavia Di Felice, Silvio Lops, Igor Dò, Antonio Beraldi;

e le Delegazioni di Gruppo delle 00.55. FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA e UNISIN rispettivamente nelle persone dei Sigg.

FABI Stefano Cefaloni, Davide Zanaboni, Emanuele Amenta;

FIRST/CISL Sandra Paltrinieri, Roberto Muzzi, Paolo Tammaro;

FISAC/CGIL Luca Dapporto, Giuseppina Cucinotta, Caterina Serra, Goffredo Molteni; UILCA Guido Diecidue, Ernesto Granzotto;

UNISIN Flavio Varesano, Paola Ghirardi

premesso che

  • per attuare la rivisitazione complessiva del sistema di welfare di Gruppo (perimetro Italia), adottando politiche e soluzioni che consentano di continuare ad assicurare adeguati livelli di protezione, garantendone la necessaria sostenibilità nel tempo e l’equità distributiva e altresì riconoscendo la particolare importanza e urgenza della semplificazione della previdenza complementare finalizzata a rendere più coerente il sistema con l’evoluzione normativa in materia, perseguendo efficienza e sostenibilità nel tempo del trattamento previdenziale complementare nonché la razionalizzazione dei costi aziendali e delle attività connesse, in data 8 ottobre 2015 le Parti hanno sottoscritto l’Accordo Programmatico di Percorso con cui hanno concordato la necessità di attuare un processo di composizione del sistema di previdenza complementare del Gruppo;
  • le Parti, allo scopo di realizzare detto processo hanno quindi progressivamente stipulato diversi successivi accordi (10 novembre 2015, 4 dicembre 2015, 4 febbraio 2017, 1 febbraio 2018, 14 febbraio 2018, 1 marzo 2018) relativi alla concentrazione dei cd. ex “fondi interni”, del Fondo Pensione di Gruppo (Albo Covip nr. 1101), delle sezioni a contribuzione definita/capitalizzazione individuale del Fondo Pensione Banca di Roma (Albo Covip nr. 1162), del Fondo Pensione Caccianiga (Albo Covip nr. 1119) e del Fondo Pensione CR Trieste (Albo Covip nr. 1264) nonché alle complessità degli aspetti gestionali e operativi del Fondo Pensione di Gruppo, alla capitalizzazione dei trattamenti pensionistici e alla trasformazione del regime previdenziale da prestazione definita/capitalizzazione collettiva a contribuzione definita e a capitalizzazione collettiva (ex “fondi interni”);
  • in tale ottica, la Commissione Tecnica Centrale di Gruppo appositamente attivata, espletati i necessari approfondimenti, ha raggiunto le determinazioni (riportate nel Verbale del 21 dicembre 2018 in allegato che fa parte integrante del presente Accordo), sottoposte alle Delegazioni di Gruppo per le conseguenti valutazioni e decisioni;

le Parti concordano quanto segue

Art. 1
Le premesse fanno parte integrante del presente accordo.

Art. 2
Le Parti, a completamento del processo sopra richiamato, concordano che entro il 31 dicembre 2019, fatti salvi i necessari tempi tecnici, venga effettuata la concentrazione nel Fondo Pensione di Gruppo del Fondo CR Torino, del Fondo Caccianiga e del Fondo CR Trieste, danno mandato ai Consigli di Amministrazione dei Fondi stessi ad operarne la realizzazione in base alle vigenti norme di legge e regolamenti emanati dalla COVIP e fermo il mantenimento delle previsioni in essere alla data del presente Accordo presso detti fondi relativamente a:

  • imputazione degli oneri amministrativi/gestionali;
  • livelli di contribuzione;
  • modalità di computo della prestazione pensionistica.

Art. 3
Le Parti, richiamate quale parte integrante del presente Accordo le comunicazioni in pari data 29 novembre 2018, rispettivamente, del Fondo Pensione di Gruppo e del Fondo Pensione Banca di Roma con particolare riferimento ai tempi di attuazione ivi specificati, considerate inoltre le complessità attuative di cui in premessa oltre quelle conseguenti al disposto del precedente art. 2, concordano di sostituire la data del 1° agosto 2019 ex art. 2 dell’Accordo 1° marzo 2018 con quella del 1° gennaio 2020 e, correlativamente, di prorogare al 31 luglio 2020 ferma la previa autorizzazione della COVIP, la scadenza dell’attuale mandato degli Organi sociali di entrambi i Fondi citati.

Art. 4
Le Parti conferiscono mandato alla Commissione Tecnica Centrale di proseguire i propri lavori per approfondire la percorribilità, a valere su tutti i fondi a prestazione definita/capitalizzazione collettiva di cui al presente Accordo e fatta salva la previa positiva attuazione di quanto previsto nell’art. 2, di eventuali ulteriori intese inerenti:

  • la capitalizzazione delle prestazioni pensionistiche tempo per tempo in corso di erogazione;
  • la trasformazione del regime a prestazione definita/capitalizzazione collettiva in quello a capitalizzazione individuale per gli iscritti attivi;
  • l’adozione di modifiche statutarie anche in riferimento alle modalità di computo delle prestazioni (relativamente al Fondo CR Torino, al Fondo Caccianiga e al Fondo CR Trieste).

Le Parti, avuta presente la comunicazione aziendale datata 12 dicembre 2018 conferiscono mandato alla Commissione Tecnica Centrale di approfondire le tematiche ivi esposte, anche mediante appositi contatti con il Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione Banca di Roma, entro e non oltre il termine del 31 marzo 2019 salvo i necessari tempi tecnici.

Art. 5
Le Parti concordano di proseguire — nell’ambito della riforma generale del welfare di Gruppo — il confronto sulla composizione degli organismi di governo del Fondo Pensione di Gruppo al fine di sottoscrivere un apposito accordo entro il 15 marzo 2019.