Vittoria per lo scioglimento della Cassa Sanitaria Intesa


La Corte d’ Appello ha respinto l’ Appello del Fondo sanitario.

La sentenza del 29 giugno 2017 n. 3030/17 è scaricabile qui

La Corte ha ribadito che l’accordo sindacale del 2 ottobre 2010 non poteva sciogliere la Cassa Sanitaria Intesa e trasferire tutto il suo patrimonio al Fondo Sanitario.
E’ quindi confermato che i Sindacati non possono sciogliere dall’ esterno una Cassa Sanitaria, poichè questo può essere deciso solo dall’ Assemblea degli iscritti alla Cassa Sanitaria, ivi compresi i Pensionati.

L’ intero patrimonio quindi è ora tornato alla Cassa Sanitaria Intesa, che dovrà decidere in Assemblea cosa farne.
La sentenza di primo grado del 2 luglio 2014 la sentenza del Tribunale di Milano è scaricabile qui.
Ne aveva dato notizia sabato 12 luglio 2014 anche il Sole 24 Ore, con un articolo scaricabile qui.
Già in precedenza Tribunale di Milano aveva annullato subito in via d’ urgenza (clicca qui) la Delibera di trasferimento, ed iIl provvedimento d’ urgenza del Giudice (Dott. Gattari) era già stato confermato anche in sede di reclamo con provvedimento collegiale del Tribunale di Milano.

La Cassa Sanitaria ed il Fondo Sanitario avevano impugnato la sentenza presso la Corte d’ Appello di Milano.
All’ udienza del 20 ottobre 2015 (vedi il verbale) i pensionati hanno presentato una precisa proposta transattiva, già anticipata in precedenza alle controparti, che l’ hanno rifiutata, che è scaricabile cliccando qui.
Questa proposta non è mai stata nemmeno trasmessa dal Fondo e dalla Cassa alle “Fonti Istitutive”.
A questo punto è stata emessa la sentenza di appello, che ha dato ragione ai pensionati.

Considerazioni in diritto sulla fusione dei Fondi

La sentenza di primo grado del Tribunale di Milano sulla Cassa Sanitaria aveva già fatto scuola sul divieto per gli accordi sindacali di disporre la fusione dei Fondi.
Analoga importante causa (sempre patrocinata dal nostro Studio) era stata quella di Firenze sul FIP, vinta sia in primo grado davanti al Tribunale di Firenze con sentenza del 24 gennaio 2012, confermata dalla Corte d’ Appello di Firenze con sentenza del 16 gennaio 2014).

Su questa problematica generale si veda l’ apposita pagina sulla fusione dei Fondi Pensione (clicca qui).