La Direttiva UE 2016/2341 sui Fondi Pensione è stata recepita in Italia


Finalmente l’Italia ha recepito la Direttiva Europea 2016-2341 del 14 dicembre 2016 sui Fondi Pensione (c.d. Direttiva IORP II) “relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali”, che prevede a carico dei Fondi Pensione più controlli e più obblighi di trasparenza, ed attribuisce a favore degli iscritti più diritti di informazione.

La Direttiva è stata recepita con Il Decreto Legislativo 13 dicembre 2018 n. 147, che quindi ha modificato profondamente il Decreto  Legislativo 252/05 (c.d. Decreto Maroni)

Si tratta naturalmente di un testo molto articolato e complesso, che ha esteso i diritti all’informazione ed al controllo da parte degli iscritti al Fondo Pensione (sia pensionati che iscritti ancora in servizio).

Il suddetto Decreto Leg.vo 147/2018 è entrato in vigore il 1° febbraio 2019, ed in particolare vanno evidenziati i seguenti articoli:

  • Art. 13-bis: Informazioni generali sulla forma pensionistica complementare
  • Art. 13-ter: Informazioni ai potenziali aderenti
  • Art. 13-quater: Informazioni periodiche agli aderenti
  • Art. 13-quinquies: Informazioni agli aderenti durante la fase di prepensionamento
  • Art. 13-sexies: Informazioni ai beneficiari durante la fase di erogazione delle rendite
  • Art. 13-septies: Principi in tema di informative ai potenziali aderenti, aderenti e beneficiari

Esaminiamoli analiticamente.

«Art. 13-bis (Informazioni generali sulla forma pensionistica complementare).

1. Gli aderenti e i beneficiari sono adeguatamente informati sulle condizioni della rispettiva forma pensionistica complementare, in particolare per quanto riguarda:

  1. il nome della forma pensionistica complementare, lo Stato membro in cui la forma e’ stata istituita e iscritta all’Albo e il nome della competente autorita’ di vigilanza;
  2. i diritti e gli obblighi delle parti coinvolte nella forma pensionistica complementare;
  3. le informazioni sul profilo di investimento;
  4. la natura dei rischi finanziari a carico degli aderenti e dei beneficiari;
  5. le condizioni relative alle garanzie integrali o parziali previste dallo schema pensionistico o a un determinato livello di prestazioni, o qualora non sia fornita alcuna garanzia, una dichiarazione a tal fine;
  6. i meccanismi di protezione dei diritti maturati o i meccanismi di riduzione delle prestazioni, se presenti;
  7. se gli aderenti assumono il rischio di investimento o possono decidere in merito agli investimenti, le informazioni relative ai risultati passati degli investimenti relativi alla forma pensionistica concernenti almeno gli ultimi cinque anni o tutti gli anni di attivita’ della forma se tale periodo e’ inferiore a cinque anni;
  8. la struttura dei costi sostenuti dagli aderenti e dai beneficiari, per le forme che non garantiscono un determinato livello di prestazioni;
  9. le opzioni per la riscossione della rendita a disposizione degli aderenti e dei beneficiari
  10. l) qualora l’aderente abbia il diritto di trasferire i diritti pensionistici, le informazioni sulle modalita’ relative a tale trasferimento.

2. Per le forme pensionistiche complementari che offrono piu’ di un’opzione con diversi profili di investimento e in cui gli aderenti assumono il rischio di investimento, gli aderenti sono informati delle condizioni relative alla gamma delle opzioni di investimento disponibili e, se presente, dell’opzione di investimento di default e, della regola della forma pensionistica in base al quale un determinato aderente e’ destinato a una data opzione di investimento.

3. Gli aderenti e i beneficiari o i loro rappresentanti ricevono entro un termine ragionevole tutte le informazioni rilevanti relative a modificazioni delle regole della forma pensionistica. Inoltre, in caso di modifiche significative alle riserve tecniche, e’ fornita indicazione del relativo impatto sugli aderenti e sui beneficiari.

Art. 13-ter (Informazioni ai potenziali aderenti).

1. I potenziali aderenti a una forma pensionistica complementare sono informati, prima della loro adesione, circa:

  1. le pertinenti caratteristiche della forma pensionistica, compresi i tipi di prestazione;
  2. le pertinenti opzioni a loro disposizione, comprese le opzioni di investimento;
  3. le informazioni sul se e sul come sono tenuti in conto i fattori ambientali, climatici, sociali e di governo societario nella strategia di investimento;
  4. dove sono disponibili ulteriori informazioni.

2. Se il rischio di investimento ricade sugli aderenti ovvero se essi possono decidere in merito agli investimenti, oltre alle informazioni di cui al comma 1 sono fornite le informazioni relative ai risultati passati degli investimenti relativi alla forma pensionistica complementare concernenti almeno gli ultimi cinque anni o riguardanti tutti gli anni di attivita’ della forma se tale periodo e’ inferiore a cinque anni, nonche’ le informazioni sulla struttura dei costi sostenuti dagli aderenti e dai beneficiari.

3. Le informazioni di cui ai commi 1 e 2 sono fornite tempestivamente, dopo la loro iscrizione, a coloro che sono automaticamente iscritti a una forma pensionistica complementare.

Art. 13-quater (Informazioni periodiche agli aderenti).

1. Agli aderenti e’ trasmesso, con cadenza annuale, un documento conciso contenente le informazioni relative alla posizione individuale dell’aderente alla fine dell’anno precedente. Il titolo del documento contiene la locuzione «Prospetto delle prestazioni pensionistiche».

2. Tenendo conto della natura del regime della forma pensionistica complementare, il documento di cui al comma 1 include almeno le seguenti informazioni chiave per gli aderenti:

  1. i dati personali dell’aderente compresa, se del caso, una indicazione della data di pensionamento prevista dalla legge in vigore al momento della comunicazione, dell’eta’ di pensionamento stabilita dalla forma pensionistica complementare o dalla stessa stimata, o della data di pensionamento indicata dall’aderente;
  2. il nome della forma pensionistica complementare, l’indirizzo di contatto e l’identificazione del comparto a cui e’ iscritto l’aderente;
  3. se del caso, le informazioni sulle garanzie totali o parziali previste dalla forma pensionistica complementare e, se pertinente, il luogo in cui e’ possibile reperire maggiori informazioni;
  4. le informazioni sui diritti maturati o sul capitale accumulato;
  5. le informazioni sui contributi versati alla forma pensionistica complementare dall’impresa promotrice e dall’aderente, nel corso degli ultimi dodici mesi;
  6. una suddivisione dei costi dedotti nel corso degli ultimi dodici mesi;
  7. le informazioni relative al livello di finanziamento della forma pensionistica complementare nel suo complesso;
  8. le informazioni sul se e sul come sono tenuti in conto i fattori ambientali, climatici, sociali e di governo societario nella strategia di investimento.

3. Con il documento di cui al comma 1 sono anche fornite informazioni sulle proiezioni delle prestazioni pensionistiche basate sull’eta’ di pensionamento di cui al comma 1 lettera a), nonche’ una clausola di esclusione della responsabilita’ secondo cui tali proiezioni potrebbero differire dal valore finale delle prestazioni ricevute.

4. Il documento di cui al comma 1 precisa dove e come ottenere informazioni aggiuntive, tra cui:

  1. le ulteriori informazioni sulle opzioni per gli aderenti previste dalla forma pensionistica complementare;
  2. le informazioni sui bilanci, i rendiconti e sul documento illustrante i principi della politica di investimento;
  3. le informazioni sulle ipotesi prese a riferimento per le proiezioni delle prestazioni pensionistiche;
  4. le informazioni circa il livello delle prestazioni in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

5. Per le forme pensionistiche complementari in cui gli aderenti assumono il rischio di investimento e in cui un’opzione di investimento sia imposta a un aderente da una specifica regola dello schema pensionistico, il documento indica dove sono disponibili ulteriori informazioni.

6. Sono indicati in modo chiaro e visibile i cambiamenti sostanziali delle informazioni rispetto all’anno precedente e la data cui si riferiscono le informazioni.

7. Le informazioni di cui al comma 4, lettera c), sono anche fornite agli aderenti che le richiedano.

Art. 13-quinquies (Informazioni agli aderenti durante la fase di prepensionamento).

1. In aggiunta alle informazioni periodiche di cui all’articolo 13-quater ad ogni aderente sono fornite, almeno tre anni prima della possibile eta’ di pensionamento o su successiva richiesta dello stesso, informazioni circa le opzioni di erogazione delle prestazioni pensionistiche.

Art. 13-sexies (Informazioni ai beneficiari durante la fase di erogazione delle rendite).

1. Ai beneficiari sono periodicamente fornite, da parte della forma pensionistica complementare o dell’impresa assicurativa incaricata dell’erogazione delle rendite, informazioni sulle prestazioni dovute e sulle eventuali opzioni esercitabili per la loro erogazione.

2. I beneficiari sono informati, senza indugio, una volta che sia stata adottata una decisione che comporta un’eventuale riduzione dell’importo delle prestazioni dovute, e comunque tre mesi prima dell’attuazione della decisione.

3. I beneficiari ricevono periodicamente informazioni adeguate nel caso in cui gli stessi assumano una parte significativa del rischio di investimento nella fase di erogazione.

Art. 13-septies: Principi in tema di informative ai potenziali aderenti, aderenti e beneficiari
1. Le informazioni di cui agli articoli 13-bis, 13-ter, 13-quater, 13-quinquies e 13-sexies:
a) sono accurate ed aggiornate;
b) sono formulate in modo chiaro, comprensibile e succinto, evitando l’uso di espressioni gergali e di termini tecnici laddove si possono comunque usare termini di uso comune;
c) non sono fuorvianti e ne è garantita la coerenza nel vocabolario e nei contenuti;
d) sono presentate in modo da agevolarne la lettura;
e) sono redatte in lingua italiana;
f) sono messe a disposizione dei potenziali aderenti, degli aderenti e dei beneficiari a titolo gratuito mediante mezzi elettronici, anche su supporto durevole o tramite un sito web, oppure su carta.

L’ approccio migliore per leggere il Decreto Leg.vo 147/2018 è leggere il testo consolidato ed aggiornato al 2019 del fondamentale Decr. Leg.vo 252/05 (c.d. Decreto Maroni), che costituisce in pratica il “codice della previdenza complementare”.
Pubblicheremo man mano gli aggiornamenti e gli sviluppi di questa normativa, anche alla luce dei provvedimenti che dovrà adottare la Covip, che nel frattempo ha pubblicato uno schema di Direttiva (clicca qui), che è oggi in fase di procedura di consultazione.

Segnaliamo fin d’ora per un commento sulla Direttiva Europea: Direttiva 2016/2341/UE: analisi e spunti di riflessione per il recepimento nella normativa italiana