Abbiamo presentato i ricorsi a Strasburgo !

Il 31 maggio alle ore 9 abbiamo presentato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo i ricorsi di migliaia di pensionati. Abbiamo pubblicato in tempo reale la relativa documentazione fotografica sulla nostra pagina Facebook.

Si è trattato di trasportare 59 scatoloni, e quindi abbiano noleggiato con un’azienda di spedizioni un apposito furgone, sul quale ho viaggiato anch’io, per seguire tutte le fasi della consegna.

Avevamo già preso contatto con la Corte, ed ho avuto un lungo colloquio con un Funzionario (molto attento) della Corte al quale ho illustrato la natura e l’importanza della nostra causa collettiva.

Soprattutto abbiamo presentato l’istanza di trattazione urgente tramite l’apposita procedura di “sentenza pilota”, predisposta dalla Corte dal 2009 per le cause che coinvolgono un gran numero di ricorrenti.

In questi casi la Corte tratta la causa con priorità e in caso di accoglimento condanna lo Stato italiano ad adottare appositi provvedimenti per il pagamento a favore di coloro che hanno presentato il ricorso.

E’ stata particolarmente apprezzata dalla Corte la precisione e la completezza del nostro lavoro, che ha sgravato la Corte dall’ onere molto pesante di dover scannerizzare tutti i nostri documenti (un intero furgone), per ricostruire tutte le singole posizioni. Al contrario noi abbiamo consegnato alla Corte ben 59 chiavette USB (una per ciascun ricorso collettivo), contenenti tutta la documentazione già scannerizzata in formato PDF.

Abbiamo inoltre allegato alla nostra istanza di sentenza pilota l’elenco completo in modalità telematica di tutte le singole posizioni, completa dei singoli cedolini della pensione, di tutte le raccomandate di ciascuno all’ INPS e di tutti i ricorsi presentati in Italia, compresa la fase in Corte Costituzionale (a cui avevamo partecipato personalmente).

Abbiamo infine anche allegato i lavori parlamentari sul blocco della perequazione (compresa l’analisi dei costi effettuata dall’ Ufficio Parlamentare di Bilancio) per dimostrare che non vi era alcun motivo giuridico per bloccare la perequazione, se non per la volontà di fare cassa sui pensionati.

Ringraziamo veramente di cuore tutto il nostro personale, che ha fatto miracoli ed è venuto a lavorare tutti gli ultimi sabati. Ringraziamo Francesca, che ci ha tradotto tutte le sentenze europee sulle pensioni, e Federico che ha curato fino all’ ultima mattina della partenza tutte le chiavette USB.

Ringraziamo tutte le Associazioni dei Pensionati e la FAP (Federazione dei Pensionati Bancari) che tanto ci hanno aiutato.

Avv. Michele IACOVIELLO

La Sentenza Pilota