Riliquidazione dell' Irpef da parte dell' Agenzia delle Entrate sullo zainetto

Stanno pervenendo a molti pensionati degli avvisi bonari dell’ Agenzia delle Entrate di ricalcolo della tassazione dello zainetto percepito nell’ anno 2010.
Vediamo di comprendere la complessa problematica giuridica.
Per la diversa questione degli avvisi bonari sul TFR clicca qui


Abrogazione della possibilità di riliquidazione dell' irpef sullo zainetto dal 1° gennaio 2007


Normalmente il TFR viene tassato una prima volta dal datore di lavoro, e successivamente l' Agenzia delle Entrate effettua una riliquidazione dell' aliquota Irpef con criteri differenti entro cinque anni, richiedendo un saldo tramite un avviso bonario, cui può fare seguito una cartella esattoriale.
Si tratta di una procedura prevista dall' art. 19 del TUIR

La riliquidazione dell' aliquota per il TFR ha un effetto riflesso anche su altre due voci di reddito:
- l' incentivo all' esodo;
- lo zainetto, ovvero la riscossione di un capitale di natura previdenziale. Quest' ultimo aggancio della tassazione dello zainetto a quella del TFR è prevista dall' art. 20 del TUIR

Quando l' Agenzia delle Entrate provvede a riliquidare l' aliquota irpef da applicare per il TFR, generalmente provvede di conseguenza a riliquidare anche la tassazione sull' incentivo all' esodo e sullo zainetto.
Senonchè questa facoltà di riliquidazione, che continua ad essere valida per il TFR e l' incentivo all' esodo, non esiste più per lo zainetto, poichè la facoltà di riliquidare l' irpef sullo zainetto è stata abrogata con efficacia dal 1° gennaio 2007 dal c.d. Decreto Maroni, ovvero il Decr. Leg.vo n. 252 del 2005, all' art. 21, comma 3.
Malgrado ciò, numerose Agenzie delle Entrate continuano a richiedere tale riliquidazione, non solo quindi sul TFR e l' incentivo, ma anche - ed illegittimamente - sullo zainetto.
Senonchè la stessa Agenzia delle Entrate, a livello di Direzione Centrale, ha ammesso che tale facoltà non esiste più.
Si veda sul punto la fondamentale Circolare n. 70/e del 18 dicembre 2007 dell’Agenzia delle Entrate.
La Circolare suddetta precisa al punto 5 che in base alla legge non è più possibile chiedere al contribuente alcun rimborso.

In particolare si veda il testo della Circolare, a pag. 35:
Per le prestazioni corrispondenti ai montanti maturati prima dell’entrata in vigore del decreto, si rendono applicabili le disposizioni pro-tempore vigenti in relazione al periodo di maturazione.
Relativamente alle disposizioni previgenti applicabili in via transitoria va in ogni caso esclusa quella di cui all’articolo 20, comma 1, secondo periodo, del TUIR, secondo cui gli uffici finanziari provvedono a riliquidare l’imposta in base all’aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a quello in cui è maturato il diritto alla percezione, iscrivendo a ruolo o rimborsando le maggiori o le minori imposte entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta.
La riliquidazione non può aver luogo, per espressa previsione normativa, neppure con riferimento alle prestazioni erogate anteriormente al 1° gennaio 2007, per le quali gli uffici finanziari non hanno provveduto a tale data all’iscrizione a ruolo per le maggiori imposte dovute. Tale previsione inibisce l’attività di riliquidazione degli uffici in ogni caso, a nulla rilevando l’eventualità che dalla stessa possa emergere un rimborso.