Incentivo all' esodo

Tassazione per i lavoratori maschi con meno di 55 anni

 

La questione interessa i pensionati maschi che hanno percepito un incentivo all’ esodo quando avevano un’ età compresa fra i 50 e i 55 anni compiuti, nel periodo fino al 4 luglio 2006 (data di entrata in vigore del Decreto Bersani).


I punti essenziali sono i seguenti.


L’ agevolazione fiscale

La legge prevedeva un beneficio fiscale (Irpef ridotta a metà) per i lavoratori vicini alla pensione che presentavano le dimissioni a fronte di un incentivo all’ esodo.


L’ agevolazione riguardava sia gli uomini con oltre 55 anni che le donne con oltre 50 anni.

La norma di legge è testualmente la seguente: “Per le somme corrisposte in occasione della cessazione del rapporto al fine di incentivare l'esodo dei lavoratori che abbiano superato l'età di 50 anni se donne e di 55 anni se uomini, di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), l'imposta si applica con l'aliquota pari alla metà di quella applicata per la tassazione del trattamento di fine rapporto e delle altre indennità e somme indicate alla richiamata lettera a) del comma 1 dell'articolo 17”(1).


Chi ha percepito l’ assegno straordinario a carico “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito per i dipendenti degli Istituti di credito” di cui al D.M. n° 158/2000 si è visto applicare la stessa aliquota.


La discriminazione uomo - donna nella sentenza della CE

La Corte europea ha dichiarato illegittima la norma che conferiva stavolta un privilegio alla donna, ed ha esteso lo stesso beneficio anche all’ uomo, disponendo così che anche l’ uomo cinquantenne (e non solo cinquantacinquenne) abbia diritto alle stesse agevolazioni fiscali della donna.

La Sentenza Corte Giustizia CE 21 luglio 2005 n. 207, ha infatti così stabilito

Non è conforme al diritto comunitario la norma italiana che consente, al fine di incentivare l'esodo dei lavoratori, il beneficio della tassazione ad aliquota ridotta alla metà delle somme erogate all'interruzione del rapporto alle donne che hanno superato i 50 anni e agli uomini che hanno superato i 55.” Juhasz e altro c. Agenzia entrate e altro , in Lavoro nella giur. (Il) 2005, 1053 nota (MARSANO)


Alla luce di ciò, come si diceva sopra, gli uomini incentivati all’ esodo in età compresa fra i 50 e i 55 anni possono richiedere il rimborso della metà dell’ Irpef pagata sull’ incentivo e sull’ assegno straordinario.


L’ abrogazione della norma da parte del Decreto Bersani

La norma è stata abrogata (sia per gli uomini che per le donne) dal 4 luglio 2006 per effetto del Decreto Bersani.

Tuttavia chi era già a carico del Fondo Esuberi prima di tale data continua a percepire l’aliquota agevolata fino al termine del suo periodo di assegno straordinario.

In concreto un lavoratore dimessosi nel 2004, con 5 anni di assegno straordinario, continuerà a percepire tale agevolazione fino al 2009.

Al contrario il lavoratore dimessosi dopo il 4 luglio 2006 non avrà diritto ad alcuna agevolazione.


Il riconoscimento del diritto da parte dell’ Agenzia delle Entrate

Con Circolare n. 62E del 29 dicembre 2008, l’ Agenzia delle Entrate – a livello nazionale - ha riconosciuto il buon diritto dei lavoratori, ordinando alle Agenzie periferiche di evitare i giudizi e definire le istanze.


Il termine di decadenza

Si è posta il problematica secondo cui tutti il termine di decadenza di 48 mesi decorrerebbe dalla sentenza del 21 luglio 2005 della Corte Europea, e che pertanto scadrebbe fra circa un mese, ovvero il 21 luglio 2009.

Anzi secondo un altro orientamento tale termine decorrerebbe dalla pubblicazione della suddetta sentenza sulla Gazzetta Ufficiale.


Sul punto segnalo un' interessantissima e ben motivata ordinanza della Cassazione (Sez. VI civile) del 16 gennaio 2013 di rimessione della questione alle Sezioni Unite, per risolvere appunto il contrasto di giurisprudenza sul punto.

Vedremo gli sviluppi.

 

Avv. Michele IACOVIELLO

 

1) D.P.R. 22-12-1986 n. 917, Testo unico delle imposte sui redditi, Art. 19 [ex art. 17], comma 4 bis.