Trattamento di fine rapporto - approfondimento giuridico

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Il codice civile stabilisce all' art. 2120 che debbono essere inserite nel TFR tutte le voci aventi natura retribuitiva ed erogate in modo "non occasionale".

La Cassazione ha condannato le Banche a ricalcolare il TFR, in una serie di cause promosse dal nostro Studio.
Queste sentenze di Cassazione hanno per legge una particolare efficacia vincolante, poichè sono state pronunciate in "cause pilota" ai sensi dell' art. 420 bis c.p.c.
Questo significa che un Giudice di merito non può dissentire da tali sentenze, se non rinviando nuovamente la questione alla Cassazione per un riesame della questione.
Quindi dopo queste sentenze tutti i giudici si sono adeguati a quanto stabilito dalla Cassazione.
Assai spesso le banche non presentano nemmeno appello, per non incorrere in ulteriori spese.
La problematica delle sentenze di cassazione rese ai sensi dell' art. 420 bis è consultabile cliccando qui.

Si vedano in proposito le seguenti sentenze:

- Corte di Cassazione, sentenza n. 6204 del 15 marzo 2010.

- Corte di Cassazione, sentenza del 10 marzo 2009 n. 5707

 

A queste sentenze si sono adeguati anche i Giudici di merito nelle seguenti sentenze:

- Trib. Milano (Banca Commerciale Italiana)

- Trib. Milano (Cariplo)

- Tribunale di Venezia (CR Venezia)

- Tribunale di Padova (CR Padova)

- Tribunale di Milano (Banco di Sicilia): motivazione in corso di pubblicazione

I contributi integrativi sul TFR

Invece sulla diversa questione dell' incidenza contributi integrativi sul TFR, vi è stato un cambiamento di opinione da parte della Cassazione, che ha dato ragione ai lavoratori fino al 2011, per poi cambiare orientamento nel 2012 e nel 2013.
Si veda da ultimo, in senso negativo: Cass. 18 marzo 2013 n. 6707 (Banca Cariplo).

Su questa problematica si veda l' apposita pagina del sito (clicca qui).