Trattamento di fine rapporto
approfondimento giuridico

 


Si vedano in proposito le seguenti sentenze:

- Corte di Cassazione, sentenza n. 6204 del 15 marzo 2010.

- Corte di Cassazione, sentenza del 10 marzo 2009 n. 5707


Il codice civile stabilisce all' art. 2120 che debbono essere inserite nel TFR tutte le voci aventi natura retribuitiva ed erogate in modo "non occasionale".

La Cassazione ha condannato le Banche a ricalcolare il TFR, in una serie di cause promosse dal nostro Studio.
Queste sentenze di Cassazione hanno per legge una particolare efficacia vincolante, poichè sono state pronunciate in "cause pilota" ai sensi dell' art. 420 bis c.p.c.
Questo significa che un Giudice di merito non può dissentire da tali sentenze, se non rinviando nuovamente la questione alla Cassazione per un riesame della questione.
Quindi dopo queste sentenze tutti i giudici si sono adeguati a quanto stabilito dalla Cassazione.
Assai spesso le banche non presentano nemmeno appello, per non incorrere in ulteriori spese.
La problematica delle sentenze di cassazione rese ai sensi dell' art. 420 bis è consultabile cliccando qui.

 

A queste sentenze si sono adeguati anche i Giudici di merito in molte sentenze, ad esempio:

- Trib. Milano (Banca Commerciale Italiana)

- Trib. Milano (Cariplo)

- Tribunale di Venezia (CR Venezia)

- Tribunale di Padova (CR Padova)

- Tribunale di Milano (Banco di Sicilia): motivazione in corso di pubblicazione

I contributi integrativi sul TFR

Sulla singola questione dei contributi integrativi sul TFR vi è stato un cambiamento di opinione da parte della Cassazione, che prima ha dato ragione ai lavoratori fino al 2011, ma poi ha cambiato orientamento nel 2012 e ha dato torto.
Per questo motivo questa voce retributiva non viene più inserita nelle cause.
Chi volesse approfondire questa problematica può andare all' apposita pagina del sito (clicca qui).