Il ricalcolo dell' indennità di preavviso

Le Banche calcolano l’ indennità di preavviso in base alla sola retribuzione fissa tabellare (c.d. RAL).

Invece secondo il codice civile (art. 2121) nel calcolo del preavviso va inserito ogni compenso di carattere continuativo, e quindi ad esempio va obbligatoriamente inserito anche il VAP.
La Corte d' Appello di Milano ha appena condannato (10 settembre 2014) Banca Intesa a ricalcolare l'indennità di preavviso.

Questo è l’ art. 2121:
Computo dell'indennità di mancato preavviso.
[I]. L'indennità di cui all'articolo 2118 deve calcolarsi computando le provvigioni, i premi di produzione, le partecipazioni agli utili o ai prodotti ed ogni altro compenso di carattere continuativo, con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese.
[II]. Se il prestatore di lavoro è retribuito in tutto o in parte con provvigioni, con premi di produzione o con partecipazioni, l'indennità suddetta è determinata sulla media degli emolumenti degli ultimi tre anni di servizio o del minor tempo di servizio prestato.
[III]. Fa parte della retribuzione anche l'equivalente del vitto e dell'alloggio dovuto al prestatore di lavoro.


Tra l’ altro la contrattazione collettiva non può intervenire su questa norma, che è inderogabile (a differenza del TFR).
Appena verrà depositata la motivazione, la pubblicheremo sul sito.
Va ricordato per completezza che chi è stato collocato nel Fondo Esuberi non ha percepito il preavviso, e quindi non può chiederne il ricalcolo.

Si può però chiedere il ricalcolo del TFR, su cui si veda l' apposita pagina cliccando qui.

Il termine di prescrizione per il richiedere il ricalcolo del preavviso è di 5 anni, come per il TFR