La tipologia dei Fondi Pensione

I Fondi Pensione possono essere classificati secondo vari criteri.

- FONDI A PRESTAZIONE DEFINITA E FONDI A CONTRIBUZIONE DEFINITA
Vi sono due tipi fondamentali di Fondo Pensione:
- Fondo a prestazione definita: in questi fondi non esitono dei conti individuali, ma si calcola la pensione solo all' atto del pensionamento, con un criterio di calcolo prestabilito, che non è strettamente proporzionale ai contributi versati, ma in genere all' ultima retribuzione.
Il patrimonio del fondo è collettivo e non individuale, ed è alimentato con i contributi di tutti.
Avrà diritto alla pensione solo chi avrà maturato i requisiti (oppure il coniuge superstite e i suoi figli minori o invalidi). Non avranno alcun diritto gli altri eredi.
Se il lavoratore muore prima della maturazione dei requisiti, i suoi contributi verranno incamerati dal fondo, mentre al contrario se un lavoratore (o i suoi superstiti) vivranno molto a lungo, otterranno dal fondo molto di più dei contributi versati (lo stesso avviene nel caso di invalidità ).
Si tratta di un fondo con caratteristiche solidaristiche, come la previdenza INPS.
Da ultimo la Cassazione riconosce al lavoratore, in caso di dimissioni, il diritto a riscuotere dal fondo i contributi da lui versati, nonchè quelli versati dal datore di lavoro (Cass. sez. un. 14/01/2015 n. 477).

- Fondo a contribuzione definita: in questi fondi si costituiscono dei conti individuali, di cui è titolare il singolo lavoratore, e che vengono alimentati da:
1. Contributi a carico del lavoratore;
2. Contributi a carico dell' azienda;
3. TFR del lavoratore;
4. Rendimenti derivanti dall' investimento del conto individuale

Il lavoratore avrà diritto a riscuotere queste somme al verificarsi di certi eventi:
- Pensionamento: al maturare dei requisiti per la pensione INPS
- Riscatto totale o parziale
- Anticipazione
- Trasferimento
ad altro Fondo

La somma dovuta al lavoratore sarà costituita esclusivamente dall' ammontare del suo conto individuale, senza alcun correttivo.
Così ad esempio se il lavoratore diviene invalido, non avrà diritto ad alcuna somma aggiuntiva (salvo eventuali polizze aggiuntive).
Allo stesso modo i suoi superstiti (magari i figli minori od inabili) non avranno diritto ad una pensione di reversibilità, ma solo a riscuotere il capitale individuale accumulato.
Al contrario un erede del lavoratore (non necessariamente un parente) potrà ereditare il capitale accumulato anche se non rientra fra gli aventi diritto alla pensione di reversibilità.
Se il lavoratore non ha eredi, le sue somme verranno incamerate dal Fondo.
Nell' insieme si può dire che il sistema a contribuzione definita non ha funzione solidaristica, ma tutela strettamente i diritti individuali, e soltanto però nei limiti di quanto versato.

- FONDI ESTERNI E FONDI INTERNI
Normalmente i Fondi Pensione sono "esterni" al datore di lavoro ed hanno una loro soggettività giuridica, che porta ad una loro autonomia patrimoniale e gestionale.
Si tratta dei Fondi previsti dall' art. 4, comma 1, del Decr. Leg.vo 252/05
Talvolta questi soggetti sono articolati in più sezioni contabili (generalmente a prestazione definita oppure a contribuzione definita), ferma restando la unitarietà soggettiva.

Altre volte invece i Fondi Pensione sono "interni", cioè soltanto una voce del Bilancio della Banca, senza organi autonomi di amministrazione.
Si tratta dei Fondi previsti dall' art. 4, comma 2, del Decr. Leg.vo 252/05
Si tratta di una complessa problematica, che può essere esaminata nell' apposita pagina sui Fondi Interni, cliccando qui.

- FONDI PREESISTENTI
I c.d. "Fondi preesistenti" (vedi la Guida della Covip cliccando qui), sono quelli già esistenti nel 1993 (ovvero "le forme pensionistiche complementari di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, aventi soggettività giuridica, con esclusione di quelle di cui all'articolo 20, comma 7 del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252").