Fusione dei Fondi Pensione Unicredit

E' stata notificata da alcune Associazioni dei Pensionati una diffida all' Unicredit e ai Sindacati sulla illegittima fusione dei Fondi Pensione.
Il testo della diffida con tutti i riferimenti agli accordi sindacali e alla normativa di legge è consultabile cliccando qui

Il due maggiori gruppi bancari, Unicredit e Intesa Sanpaolo, hanno avviato iniziative parallele per la fusione dei loro Fondi Pensione.

- Sulla problematica giuridica generale della fusione dei Fondi Pensione clicca qui: in questa pagina si troverà la discussione degli (asseriti) poteri delle Fonti Istitutive, nonchè l'analisi delle normativa (legge e delibere della Covip) e delle sentenze emesse (negative per le Banche).
- La problematica dei Fondi interni e del loro vincolo di destinazione previsto dall' art. 2117 del codice civile è consultabile cliccando qui.
- Per la problematica dei Fondi esonerativi ed esclusivi clicca qui
- Per i poteri delle Fonti Istitutive clicca qui

Per l' analisi delle vicende analoghe nel Gruppo Intesa clicca qui.

Nel Gruppo Unicredit sono state stipulate varie intese a partire dall' ottobre 2015, consultabili qui:
- Accordo programmatico dell' 8 ottobre 2015, su cui è stata emanata la Nota sindacale dell' 8 ottobre 2015
- Accordo 10 novembre 2015
- Appendice 17 dicembre 2015 a tale Accordo

Secondo queste intese nel Fondo di Gruppo Unicredit dovranno confluire:
- Dal 1° gennaio 2016 i Fondi Interni, ovvero tutti i Fondi di cui a questo elenco (clicca qui);
- Dal 1° gennaio 2017 i Fondi esterni a capitalizzazione (ad esempio Fondo BDR, sez. B);
- Dal 1° gennaio 2018 i Fondi esterni a prestazione definita (ad esempio CRT, Sicilcassa, ecc.).

Il punto fondamentale dell' Accordo 8 ottobre 2015 è l' art. 3:

3.1 - Previdenza complementare
Per le Parti riveste particolare importanza e urgenza la semplificazione della previdenza complementare finalizzata anche a rendere più coerente il sistema con l’evoluzione normativa in materia, perseguendo efficienza e sostenibilità nel tempo del trattamento previdenziale complementare nonché, in linea con le premesse del presente accordo, la razionalizzazione dei costi aziendali e delle attività connesse.
Le Parti, successivamente agli approfondimenti tecnici e in relazione alle linee di evoluzione della normativa di legge in materia di previdenza complementare nonché agli indirizzi emanati dalla Vigilanza, ferme le previsioni già contenute nel Protocollo 18 dicembre 2006 sulla trasferibilità individuale nel Fondo Pensione di Gruppo, condividono quindi la necessità di un processo di composizione del sistema di previdenza complementare del Gruppo.
Ciò premesso
- in tutta continuità con gli accordi succedutisi nel tempo con i quali, fin dal Protocollo 18 giugno 2002 (e successivamente con le intese di armonizzazione Capitalia)
- si è costantemente condivisa l’attuazione di un processo di concentrazione di tutti i fondi pensione preesistenti in essere nel Gruppo, le Parti condividono altresì di effettuare un serrato confronto finalizzato al conseguimento di detto obiettivo mediante la stipula, alle date di seguito indicate, di specifiche intese correlate alle diverse fasi di attuazione, fermi restando gli attuali livelli di copertura previdenziale:
1. entro il 31 dicembre 2015, per la confluenza al 1° gennaio 2016 - fatti salvi i necessari tempi e approfondimenti tecnici (ad esempio, le consultazioni assembleari, ove previste) - dei fondi pensione interni nel Fondo Pensione di Gruppo;
2. entro il 31 dicembre 2016, per la confluenza al 1° gennaio 2017 – fatti salvi i tempi tecnici necessari (come sopra) - dei fondi pensione esterni a capitalizzazione individuale nella Sezione II del Fondo Pensione di Gruppo, anche valutando l’opportunità della costituzione di un nuovo fondo pensione di riferimento del Gruppo, dotato di autonomia giuridica, con regime a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale, destinato all’accoglimento delle nuove iscrizioni e in cui trasferire entro il 31 dicembre 2017, fatti salvi i tempi tecnici necessari, tutte le iscrizioni di pari regime in essere in detta Sezione;
3. entro il 31 dicembre 2017, per la confluenza al 1° gennaio 2018 – fatti salvi i tempi tecnici necessari (come sopra) – dei fondi esterni a prestazione definita/capitalizzazione collettiva nel Fondo Pensione di Gruppo.
Ai fini di quanto sopra, le Parti si impegnano a definire un calendario di incontri di Commissione Tecnica Centrale (con la possibilità di avvalersi, in via eccezionale, di un consulente per ogni sigla sindacale, facente parte di organismi statutari di fondi pensione operanti nel Gruppo) che renda possibile perseguire i sopra elencati obiettivi nei termini previsti, anche al fine di evitare, quale extrema ratio, iniziative aziendali derivanti dall’eccessiva onerosità dell’attuale sistema di previdenza complementare: in relazione a quanto precede, la prima riunione di Commissione sul tema di cui al punto 1 viene calendarizzata per il 14 ottobre 2015.