BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE

Ricorso a Strasburgo

Domande e risposte


Dubbio
come

 

Come si fa a partecipare?

Cliccare sul pulsante qui sotto:

come

Ci sono delle precedenti sentenze a favore nostro ?

Certamente. Si veda l' articolo del Sole 24Ore (clicca qui), ove si legge che:
"È la Corte europea dei diritti dell’uomo a intervenire con la sentenza depositata ieri relativa a otto ricorsi presentati contro l’Italia per le cosiddette «pensioni svizzere» (ricorso 21838/10), con la quale Strasburgo si è pronunciata, dopo aver già accertato la violazione italiana con la sentenza del 15 aprile 2014, stabilendo l’entità dell’indennizzo dovuto dall’Italia ai ricorrenti.
La sentenza di ieri non solo incide subito sulle casse dello Stato visto che nel complesso il Governo dovrà versare 871mila euro a cui aggiungere 96mila euro per i danni morali, ma è destinata ad avere un peso anche su ricorsi analoghi già pendenti in Italia"
.
Clicca qui per scaricare la sentenza della Corte europea diritti dell'uomo del 15/04/2014 n. 21838.


Se si perde a Strasburgo si può essere condannati alle spese?

NO, nessuna condanna alle spese.
Presso la Corte di Strasburgo non vi è alcun rischio di condanna alle spese in caso di sconfitta del cittadino. Infatti sul sito della Corte si legge che: "Se la Corte non constata alcuna violazione, Lei non sarà tenuto a farsi carico di alcun onere supplementare (in particolare per quanto concerne le spese sostenute dal Governo convenuto".

Quanto mi spetta ?

Nei nostri ricorsi collettivi vengono richiesti per i ricorrenti questi diritti:

  1. gli aumenti e gli arretrati spettanti (vedi l' apposita tabella)
  2. i danni "morali" a titolo di c.d. "equa riparazione" in base all' art. 41 della CEDU
  3. gli interessi moratori.

Come posso partecipare ?

Per presentare questo ricorso ogni interessato deve firmare la delega ed il modulo di incarico al nostro Studio, e troverà tutte le istruzioni cliccando sul pulsante qui sotto:

come

Quando scadono i termini per il ricorso ?

I ricorsi collettivi vanno presentati entro i sei mesi dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 250/17, che è stata deposita il 1° dicembre 2017. Quindi vanno depositati (fatti pervenire a Strasburgo per raccomandata) entro il termine massimo del 1° giugno 2018.
Il nostro Studio è pronto a presentarli perchè si è dotato di appositi programmi informatici sia per preparare i conteggi che per la redazione dei ricorsi, con personale ormai specializzato in materia.
Stanno però arrivando moltissime richieste, e potremmo trovarci nella impossibilità di accontentare tutti, chiudendo ad un certo punto le adesioni.
E' bene quindi affrettarsi per inviare la documentazione prima possibile.

Posso inviarvi i documenti per e-mail o per fax ?

NO, perchè i documenti ci vanno inviati in forma cartacea a mezzo posta (raccomandata o posta ordinaria, al seguente indirizzo: Studio Legale Iacoviello, via Vassalli Eandi 28, cap 10138, Torino).

Gli eredi hanno diritto agli arretrati?

Certamente. Hanno diritto agli arretrati, e se sono titolari della pensione di reversibilità hanno diritto anche all' aumento mensile.

Dove trovo il cedolino dell' INPS ?

Si deve accedere al sito www.inps.it (servizi per il cittadino – cassetto previdenziale per il cittadino – prestazioni – pagamenti).
In estremo subordine si può indicare l' importo netto del mese precedente, precisando nella comunicazione al nostro Studio che si tratta di un importo netto.

Ha diritto anche chi risiede all' estero ?

Certamente, purchè si sia titolari di una pensione italiana (INPS o Fondo complementare). Per chi risiede all' estero la causa andrà promossa presso il Tribunale competente per l' ultimo luogo di residenza in Italia, poichè si applica l' art. 444, comma 2, del codice di procedura civile, che così stabilisce: "Se l'attore [cioè il pensionato] è residente all'estero la competenza è del tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione l'attore aveva l'ultima residenza prima del trasferimento all'estero".
La raccomandata all' INPS andrà spedita alla sede dell' ultima residenza.

Gli esodati hanno diritto ?

Purtroppo NO.
Coloro che NON erano in pensione negli 2012 e 2013 non avevano diritto alla perequazione e quindi non possono "recuperarla", poichè l' assegno straordinario non viene perequato, e la situazione è ancora peggiore per i lavoratori in vuoto reddituale.

In quale sede INPS si spedisce la raccomandata ?

Alla sede INPS della residenza del pensionato, e non a Roma.

L’ Inps ha risposto dicendo che la mia domanda è irricevibile.

in quanto spedita tramite lettera cartacea e non in via telematica. E’ corretto quello che afferma l’ INPS ?
L’ Inps ha torto.
La legge non prevede assolutamente che la domanda o il ricorso amministrativo all’ INPS debbano essere presentati solo in via telematica, poiché la norma sul punto è rimasta l’art. 46 della Legge 9 marzo 1989, n. 88.
Si tratta di una prassi interna introdotta dall’ INPS con una sua Circolare n.169 del 31.12.2010, a decorrere dal 21 febbraio 2011, ma senza alcun fondamento in una norma di legge, che non è stata mai modificata.
Quindi la domanda o il ricorso in forma cartacea rimangono perfettamente validi.