Esodati


- Il Messaggio INPS n. 9611 del 12/12/14 blocca la salvaguardia ai bancari che si dimettono dal 1°/1/2015.


- Per la ricostruzione delle varie salvaguardie clicca qui
. In particolare per la "sesta salvaguardia" clicca qui
- Per consultare tutte le fonti normative (leggi, decreti, messaggi e circolari) in ordine cronologico clicca qui

L' intervento dell' Avv. Iacoviello all' Assemblea di Milano degli esodati del Gruppo Intesa Sanpaolo è visibile sul canale YouTube dello Studio.
YouTube

L' intervento di Filippo Iasonna, del Gruppo Facebook "ESODATI GRUPPO INTESASANPAOLO" è visionabile cliccando qui

Le problematiche di questo dramma sociale sono assai numerose, e posso essere così sintetizzate.
- Il vuoto reddituale e la proroga del sostegno al reddito
- Il Fondo Sanitario del Gruppo Intesa Sanpaolo
- La contribuzione versata all' Inps per il periodo di permanenza al Fondo di Solidarietà
- Il prolungamento dell' Assegno Straordinario a carico del Fondo di Solidarietà
- Il ricalcolo del TFR
- La previdenza complementare nei confronti degli esodati
- La possibilità di impugnare il licenziamento
- La possibilità di rientrare nel posto di lavoro

Le ulteriori pagine del sito in costruzione sono le seguenti:
- Il differimento della data della pensione
- La "opzione - donna"

Gli "esodati" sono coloro che sono stati danneggiati dalle Riforme Sacconi e Fornero.
Queste riforme hanno differito la data della pensione senza tutelare adeguatamente coloro che erano ormai prossimi alla pensione in base alle regole previgenti e sono rimasti senza pensione e spesso anche senza alcun reddito.
Per la ricostruzione normativa - molto tecnica - dei requisiti previgenti alla Riforma Fornero clicca qui
Il Governo ha cercato di fronteggiare queste situazioni con dei provvedimenti denominati "salvaguardie".
Si tratta di "provvedimenti tampone" che hanno tutelato sono una parte dei danneggiati , per la scarsità dei fondi stanziati.
Si è introdotto il principio assurdo secondo cui l' INPS, una volta esaurite le risorse stanziate dal Governo, non avrebbe preso in considerazione le ulteriori domande di pensione.
In questo modo i diritti dei cittadini non sono più dei veri e propri diritti soggettivi, ma si sono ridotti a benevoli concessioni del potere politico.

Per di più il criterio per stabilire le priorità nell’ accesso alla pensione è quello della data di cessazione del rapporto di lavoro.
Non ha rilievo quindi la data di maturazione del diritto a pensione, come invece sarebbe stato molto più ragionevole.
Quindi un lavoratore che si è dimesso in una certa data, e che avrebbe maturato il diritto a pensione dopo 5 anni, passerà davanti ad un suo collega che magari si è dimesso il giorno dopo, ma che avrebbe maturato il diritto dopo un solo anno !
Chi si è dimesso prima - per uno criterio assurdo - ci priverebbe del nostro diritto attuale alla pensione, anche se maturasse il diritto alla pensione dopo di noi.
In questo modo, però, l’ INPS risparmia sui pagamenti mensili.

Si tratta di una situazione non solo immorale, ma in violazione della Costituizione e del diritto europeo.
E' in preparazione una denuncia contro lo Stato Italiano alla Unione Europea, che mira a far aprire una procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano, con conseguente procedimento davanti alla Corte di Giustizia Europea.



LINKS UTILI
- Pensioni Oggi
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- Postali Esodati
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- Fornero:Gli esodati sono 341.000.I soldi ci sono per 65.000.Dilettanti