Contributo di solidarietà

 

Per il contributo di soilidarietà per gli anni 2014/2016 si veda l' apposita pagina cliccando qui

Invece la questione del contributo di solidarietà degli anni 2011/2013 è esposta qui di seguito

Chi volesse approfondire sotto un profilo strettamente giuridico la questione (piuttosto complessa) del recupero potrà cliccare qui.

Breve sintesi:

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 116 del 5 giugno 2013 ha dichiarato la illegittimità costituzionale del c.d. "contributo di solidarietà" (più esattamente denominato "contributo di perequazione" sulle pensioni "d'oro".
Per visualizzare la sentenza, il commento ad essa e l' analisi delle norme di legge clicca qui.

Il contributo di solidarietà

Il prelievo veniva effettuato sulle pensioni di ammontare lordo annuo di oltre € 90.000, con le seguenti percentuali:
- al 5% per la parte compresa fra i 90mila euro ed i 150mila euro;
- al 10% per la parte compresa tra i 150mila euro ed i 200mila euro;
- al 15% per la parte eccedente i 200mila euro.

 

Le conseguenze della sentenza

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale vanno restituiti gli arretrati prelevati al pensionato, con gli interessi.
L' INPS ha emanato il Messaggio numero 11243 dell' 11 luglio 2013. Con tale Messaggio precisava che per l' anno 2013 si sarebbe operato un conguaglio con le somme versate, ma non veniva detto nulla per gli anni precedenti.
In concreto nè l' INPS nè le Banche hanno poi rimborsato nulla per gli anni 2012 e 2011.
Chi vorrà farlo, dovrà precedere legalmente per il recupero.

 

Le modalità di recupero delle somme

In pratica la situazione è questa.

1. Lo Stato ha incassato direttamente il prelievo, e quindi in ogni caso sarebbe tenuto alla sua restituzione tramite l'Agenzia delle Entrate con l' ordinaria procedura di rimborso.

2. Vi è però una seconda strada, più semplice. Il soggetto che ha effettuato la ritenuta (Inps, Banca o Fondo) essendo un sostituto d'imposta è tenuto in proprio alla restituzione delle somme indebitamente trattenute, salvo sua rivalsa verso il Fisco.

3. Quindi il rimborso può essere richiesto anche al soggetto che ha effettuato le trattenute (sostituto d' imposta), tramite una iniziale richiesta stragiudiziale ed eventuale successiva azione davanti al Giudice del Lavoro).

4. Gli importi da restituire sono quelli del 2011 e del 2012 (poichè l' anno 2013 è stato sistemato tramite conguaglio fiscale).